Dopo quattro vittorie ed una sconfitta, il Milan è atteso da un trittico di partite di campionato impegnative, importanti per capire quale sarà l’esito della stagione. Domenica i rossoneri giocheranno in trasferta a Genova per il lunch match contro la Sampdoria di Giampaolo, reduce da uno scialbo pareggio contro il Verona. La squadra bluecerchiata è sempre ostica, tanto per la qualità di gioco quanto per alcune individualità, sebbene le cessioni eccellenti di Schick e Muriel ne abbiano indebolito la pericolosità in attacco.

Esattamente sette giorni dopo, in orario pre-serale e a soli tre giorni di distanza dall’impegno in Europa League contro il Rijeka, il Milan sosterrà il match casalingo contro la Roma di Di Francesco: i giallorossi dopo un inizio di campionato un pò appannato hanno registrato i meccanismi di gioco e grazie ad un ritrovato Dzeko, sempre letale sotto rete, hanno messo a segno due vittorie rotonde, contro Verona e Bevenento.

La sosta di due settimane dovuta agli impegni delle nazionali, anticiperà il derby che andrà di scena nel posticipo domenicale del 15 Ottobre e per il quale si prevede il tutto esaurito, con la possibilità di battere il record d’incassi detenuto dalla prima stracittadina tutta cinese: quella disputata il 15 Aprile all’ora di pranzo. I cugini interisti, tramite una serie di risultati utili consecutivi, hanno mostrato un parziale miglioramento rispetto alla squadra smarrita dello scorso anno: la forte dipendenza dalle prestazioni di Icardi e Perisic è ancora evidente ma Spalletti ha conferito alla sua squadra una maggiore determinazione.

Al termine delle suddette partite si potrà comprendere quali siano le reali aspirazioni dei rossoneri che, sino ad ora, tra Campionato ed Europa League, hanno affrontato un solo avversario di buon livello: la Lazio. Subendo una netta e fragorosa sconfitta. Il gap che separa il Milan dalla possibilità di competere con le prime del campionato, Juventus e Napoli in primis, è sostanziale: mancanza di un bomber vero, capace di segnare con regolarità, ed assenza di manovra e schemi offensivi in grado di esaltare le buone qualità di interpreti come Calhanoglu, Rodriguez, Suso e Silva. E’ sotto questo punto di vista che mister Montella dovrà lavorare sodo e metterci del suo: laddove non si riesce ad arrivare con le giocate dei singoli si può e si deve arrivare con i ritmi di gioco, la tattica e l’organizzazione di squadra. Siamo solo a fine settembre ma per il Milan è già tempo d’esami.

Stefano Iardella

Stefano Iardella

Stefano Iardella, ricercatore informatico affetto dal tarlo del Milan. Scettico per vocazione, amante del genio e dell'estetica. Lunatico e scorbutico a giorni alterni. Per accantonare le sconfitte rossonere... mi piace cullarmi con le magie di Van Basten e Savicevic.
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