Ebbene si, ritorna oggi per il Milan la Coppa Italia, quel trofeo sfiorato lo scorso giugno in finale con la Juventus, salvo poi vendicarsi qualche settimana fa a Doha vincendo la Supercoppa italiana. Bisogna ammettere che questa coppa, troppe volte snobbata, può essere un palcoscenico utile per vincere un trofeo e, anche, per qualificarsi in Europa. Se l’avessimo vinta a giugno, ci saremmo qualificati in Europa League al posto del Sassuolo, d’altro canto sappiamo bene che con i “se” e con i “ma” non si va da nessuna parte, di conseguenza concentriamoci sulla partita di oggi.

Il Milan dovrà battersi contro il dell’ex Sinisa , che poi affronterà in campionato anche lunedì, seppur a campi invertiti. I granata non sono certo la migliore squadra che potesse trovare la squadra di Montella considerando quanto di buono stanno facendo in campionato in virtù dell’ottavo posto alle spalle dei neroazzurri. Un Torino che è sicuramente ambizioso e testimonianza di questo sono gli acquisti recenti di Iturbe dalla Roma e di Carlao. Il tecnico serbo non sembra intenzionato a fare molto turnover, quindi i cambi rispetto alla formazione titolare saranno davvero pochi.

Un po’ di turnover pare intenzionato a farlo Montella, seppur non molto. In difesa l’allenatore ha una piccola emergenza non potendo contare con ogni probabilità su Abate e Antonelli e con Romagnoli influenzato. Ritorna titolare Calabria che pare aver smaltito il lungo infortunio. A centrocampo rientra Kucka e si dovrebbe rivedere Sosa. In attacco Lapadula in vantaggio su Bacca e Bonaventura preferito a Niang sulla fascia sinistra.

La partita è secca, quindi non sono ammessi errori, il nostro processo di crescita passa anche da partite come quella di oggi, in cui servono gli attributi per incornare il Toro!

Torino (4-3-3): Padelli; De Silvestri, Rossettini, Moretti, Barreca; Benassi, Valdifiori, Baselli; Iturbe, Belotti (Maxi Lopez), Ljajic. All.: Mihajlovic

Milan (4-3-3): ; Calabria, Gomez, Paletta, De Sciglio; Kucka, Bertolacci, Sosa; Suso, Lapadula, Bonaventura.All.: Montella

Zuma

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Marco Fumagalli, meglio conosciuto come Zuma, amante, filosofo ed esteta dello Sport in tutte le sue mille sfaccettature. Amo la palla tonda, quella a spicchi, quella ovale, le due ruote e tutto ciò che ci ruota intorno. Il mio nome lo devo anche a Van Basten anche se ho vissuto la mia adolescenza sotto le imprese di Carletto Ancelotti.
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