Archiviata la pratica Europa League per il Milan è fondamentale ritornare alla vittoria anche in campionato. Del resto le sei sconfitte subite fino ad ora pesano come un macigno sulla classifica dei rossoneri ed il passo delle prime cinque è davvero difficile da tenere. Fortunatamente ieri la Sampdoria è stata stesa da un Bologna sempre più convincente (allenata da un vecchio rossonero spesso snobbato, ma capace ogni volta di buone stagioni), il che permette agli uomini di Montella, in caso di vittoria contro il Torino, di accorciare sul sesto posto.

A San Siro oggi tornerà l’amico Sinisa , allontanato forse troppo velocemente dalla panchina rossonera. I granata hanno un solo punto in meno dei rossoneri e sono in linea con gli obiettivi stagionali nonostante un Belotti finora incapace di ripetere la scorsa stagione. Nonostante il Gallo poco incisivo, Mihajlovic può contare su una rosa competitiva, basti pensare a giocatori come Iago Falque, Ljajic e l’ex rossonero Niang. Per non parlare del centrocampo, tutto forza e sostanza con gente come Rincon, Obi e Baselli.

Montella per questa partita sembra proiettato ad utilizzare una variante del suo 3-5-2, passando ad un 3-4-2-1. Alle spalle di Kalinic dovrebbero infatti agire Suso e Bonaventura, in una linea posta tra la difesa ed il centrocampo del Torino. I due ballottaggi riguardano invece il terzo difensore che affiancherà Bonucci e Romagnoli con favorito su Musacchio e il centrocampista che spalleggerà Kessie con Montolivo in vantaggio su Biglia.

Se si vuole davvero credere di poter ancora raggiungere il quarto posto, vero obiettivo stagionale, allora oggi è ammesso un solo risultato. Ai ragazzi dimostrare cosa vogliono fare realmente di questa stagione.

La partita sarà arbitrata da Irrati.

Milan (3-4-2-1): Donnarumma, Zapata, Bonucci, Romagnoli, Borini, Kessie, Montolivo, R. Rodriguez, Suso, Bonaventura, Kalinic. All.: Montella

Torino (4-3-3): Sirigu, De Silvestri, N’koulou, Lyanco, Ansaldi, Baselli, Rincon, Obi, Iago Falque, Belotti, Ljajic. All.: Mihajlovic

Zuma

Marco Fumagalli, meglio conosciuto come Zuma, amante, filosofo ed esteta dello Sport in tutte le sue mille sfaccettature. Amo la palla tonda, quella a spicchi, quella ovale, le due ruote e tutto ciò che ci ruota intorno. Il mio nome lo devo anche a Van Basten anche se ho vissuto la mia adolescenza sotto le imprese di Carletto Ancelotti.

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