Vero è che l’Austria Vienna non vale la Lazio, ma qual è il vero Milan e soprattutto che squadra saprà essere nelle prossime partite? Sarà quella imballata e confusa vista domenica in campionato oppure quella tonica, brillante e cinica osservata giovedì in Europa League?

La partita di oggi con l’Udinese è un bel test per i rossoneri perché sono chiamati a dare conferma di quanto buono visto a Vienna per riprendere il cammino in campionato specie contro una squadra che da anni soffriamo molto. Senza andare troppo indietro negli anni, ricordiamo i sei punti che la squadra di Del Neri ha conquistato la scorsa stagione proprio contro il Milan vincendo sia all’andata che al ritorno (partita in cui il Milan perse per infortunio Jack Bonaventura).

Anche quest’anno i friulani sono una squadra che fonde insieme giocatori più esperti (Danilo e Maxi Lopez) a giovani di belle speranze che potrebbero emergere e diventare futuri campioni (Scuffet, Jankto ad esempio). Sono partiti elementi importanti dell’ossatura bianconera come Thereau, Heurtaux e Karnezis, ma non per questo sono da sottovalutare. Dopo un inizio di campionato difficile, domenica è arrivata la prima vittoria grazie alla rete di Jankto (seguito da Inter e Milan durante l’estate) che ha piegato le resistenze del Genoa.

Montella, deciso a proseguire con il 3-5-2 provato in Coppa, dovrà però fare a meno di Conti che starà fuori per circa 6 mesi a causa dell’infortunio al crociato patito durante gli allenamenti. Una perdita pesante che obbliga l’aeroplanino ad affidarsi nuovamente ad Abate. Due i dubbi ancora da sciogliere, Calhanoglu o Bonaventura a centrocampo, con il turco leggermente favorito, e Kalinic o A. Silva in attacco con il bomber ex viola favorito. Interessante sarà vedere come si muoverà Suso con questo modulo inedito.

La partita sarà arbitrata da Guida.

Quindi che Milan vedremo?

Milan (3-5-2): Donnarumma, Musacchio, Bonucci, Romagnoli, Abate, Kessie, Biglia, Calhanoglu, Rodriguez, Suso, Kalinic. All.: Montella

Udinese (4-1-4-1): Scuffet, Stryger Larsen, Danilo, Nuytinck, Samir, Behrami, Jankto, Barak, De Paul, Lasagna, Maxi Lopez. All.: Del Neri

Zuma

Zuma

Marco Fumagalli, meglio conosciuto come Zuma, amante, filosofo ed esteta dello Sport in tutte le sue mille sfaccettature. Amo la palla tonda, quella a spicchi, quella ovale, le due ruote e tutto ciò che ci ruota intorno. Il mio nome lo devo anche a Van Basten anche se ho vissuto la mia adolescenza sotto le imprese di Carletto Ancelotti.
Zuma