Che frequentare il mondo dei “social media” sia un modo di partecipare, un tentativo di lasciare una traccia della propria vita, a volte difficile, piccola e mediocre, è un fatto noto.

Lasciare un’opinione, un’idea o invettiva che sia, innescare un dibattito, è “rendersi visibili”, è allontanare, anche per un solo momento, il fantasma dell’inesistenza che in tutti noi, in maggiore o minore misura, affonda nell’inconscio e determina i nostri comportamenti.

Tutto ciò premesso, ho constatato nei miei quotidiani, coatti, mediocri contatti su twitter (unico mezzo social a cui sono iscritto) che il tifoso del Milan, da un paio d’anni a questa parte, ha dovuto acquisire una profonda conoscenza in un sacco di altre materie.

Con il passaggio di proprietà nelle mani di Yonghong Li, il tifoso del Milan spazia abitualmente negli ambiti più vari, ambiti che vanno dai “buisness plan” in Cina ai rapporti fra Milan e Ministero della Pubblica Istruzione Cinese per la diffusione del calcio nelle scuole, dal merchandising (soprattutto in oriente) ai piani finanziari di rientro per i prestiti ottenuti dal nostro Presidente, dalle leggi sui capitali esportabili dalla Cina verso l’Europa ai tassi d’interesse applicati dagli Istituti di Credito, dalla patrimonializzazione del Fondo americano Elliot prestatore di 303 milioni di euro al rifanianziamento a tassi piu bassi con altre Banche. Abbiamo tutti noi milanisti seguito “trepidanti” perfino una settimana di Congresso del Partito Comunista Cinese per scorgere un possibile accenno, anche indiretto, al nostro Milan…. (e ci siamo sentiti anche un pochino orgogliosi di tanta grandiosità), per finire poi al FPF (Fair Play Finanziario) da discutere con l’UEFA nel prossimo mese.

Come si vede il campo da gioco e i problemi attuali della squadra occupano solo una parte dell’interesse di noi tifosi. Tifosi di una squadra unica!

Tornando a twitter, è divertente leggere con quanta partecipazione si affrontino questi temi, talvolta sembra quasi che chi ne scrive si trovi davvero nella stanza dei bottoni ottenendo un “effetto valanga” per cui da un semplice tweet, il panico o l’entusiasmo si sparge e dilaga in pochi istanti.

Per finire vorrei accennare anche alla squadra che Montella sta faticosamente cercando di organizzare con giocatori molto migliori di quelli delle recenti stagioni. Sarebbe sbagliato, secondo me, cambiare allenatore prima della fine del campionato.

Sempre su twitter ho letto uno scambio di battute fra tifosi secondo i quali con Antonio Conte in panchina quest’anno il Milan avrebbe 8 punti in più di quelli attuali (16). Quindi 8 punti in più, non 7 o 9, proprio 8 secondo una tabella precisa.

E’ bello e divertente il calcio, un mondo senza mai possibilità di controprove, se non quella che tutti si possa dire, giustamente, quello che ci pare e piace, sempre e dappertutto.

Marco Bologna

Marco Bologna

Marco Bologna, agronomo a Firenze (di là d'Arno), ex calciatore di terza categoria, corse, letture, librerie, seguo il Milan h 24, sono cresciuto al Bar.
Marco Bologna