milan-conferenza-montella-640x383-800x500_cConferenza stampa del tecnico Vincenzo Montella in vista del match casalingo con il Pescara. Sulla sconfitta di Genova: “L’abbiamo assorbita bene. Ci sta una sconfitta, anche se ampia come il campo non ha detto. Ci sono stati degli spunti interessanti. A tratti abbiamo fatto un calcio sufficiente ma per il Milan non basta. Abbiamo vissuto sulla nostra pelle cos’è necessario mettere in campo. Adesso siamo completamente concentrati sulla partita di domani che è estremamente difficile se non si fanno le cose al 100%. Quello che mi è piaciuto martedì è stato lo spirito visto quando siamo rimasti in 10. Prima eravamo sufficienti, non potevo rimproverare nulla all’impegno della squadra ma neanche fargli un encomio”. Sul Pescara: “L’ho visto tante volte, tra le piccole-medie gioca il calcio più difficile per interpretazione. Ci vuole attenzione, concentrazione e pazienza. Ci vuole tanta velocità con la palla, bisogna muoversi tanto, essere molto aggressivi. Non dare tempo al Pescara di riconoscere le proprie giocate. Poi dovranno venir fuori le nostre qualità tecniche che sono superiori”. Sulla situazione infortunati: “Non ne abbiamo recuperato nessuno. Mati da qualche giorno si allena parzialmente con il gruppo. Ha una voglia smisurata di rientrare e a mettersi a disposizione. La tentazione c’è ma sarebbe una forzatura, è ancora presto. Zapata credo che dopo la sosta starà meglio. Abbiamo 6-7 calciatori infortunati, il Milan è questo. Dobbiamo lavorare con questi calciatori credendo in loro per capire la loro reale potenzialità”. Sulla situazione turnover: “Non puoi pensare nell’arco dell’anno di far giocare sempre gli stessi undici. E’ un vantaggio giocare con gli stessi da una parte, ma questo poi nel corso dell’anno lo paghi perchè non hai a disposizione nessun altro. Il mio compito comunque è  portare avanti più giocatori possibili anche se qualsiasi cosa decidi scontenti qualcuno e fai fatica a motivarlo. Sosa? Stava crescendo nella condizione, poi è stato in qualche modo penalizzato dall’esplosione di Locatelli. Vangioni? È arrivato infortunato e quando stava ritrovando la condizione e il ritmo si è rifatto male di nuovo. Pasalic? Anche lui arrivava da mesi di inattività. Sta trovando una condizione importante e si intravede che ha delle potenzialità. La mia intenzione è quello di inserirlo. Aspettatevi comunque sorprese nella formazione”.

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Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
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questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

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