Sembrerà paradossale o, forse, eccessivo ma, dati alla mano, possiamo affermare che in questa stagione Vincenzo Montella sta avendo un rendimento molto simile a quello di Jose Mourinho. Prendiamo in esame diversi fattori, partendo da questa estate. Entrambi i due allenatori sono alla prima esperienza sulla panchina dei rispettivi club, “l’aeroplanino” ha preso il posto di Brocchi (subentrato a Mihajlovic a stagione in corso), mentre lo “Special One” è succeduto a Van Gaal. Entrambe le squadre venivano da una stagione deludente, il Milan non si era qualificato in Europa per il terzo anno consecutivo, mentre il Man Utd aveva chiuso la stagione con un quinto posto in Premier, non qualificandosi alla Champions League, pur vincendo la sua dodicesima FA Cup. Per il rilancio Mourinho ha fatto una grande campagna acquisti arricchendo la già ben stellata rosa con Ibrahimovic, Bailly, Mkhitaryan ed il colpo da oltre 100 milioni Paul Pogba. Il saldo tra acquisti e cessioni ha visto un passivo di oltre 137 milioni di euro. La campagna di rafforzamento del Milan la conosciamo tutti ed il saldo finale ha toccato una perdita di poco superiori ai 12 milioni, una bella differenza rispetto agli inglesi.

Ora siamo a marzo e tutte e due le squadre non sono più a “0 tituli” perché il Manchester ha vinto la Community Shield e la League Cup mentre il Milan si è aggiudicato la Supercoppa Italiana. La squadra di Mourinho occupa il sesto posto a 49 punti (i Red Devils hanno una partita in meno rispetto agli avversari), mentre i rossoneri sono settimi a quota 50 punti dopo 27 partite giocate. Unico campo dove non si può fare il paragone è l’Europa in quanto Abate e compagni non sono impegnati.

Per concludere, Mourinho rimane in corsa per la vittoria dell’Europa League e per la qualificazione alla prossima Champions League (il primo posto del Chelsea pare davvero irraggiungibile), mentre gli uomini di Montella, da qui a fine stagione, si giocheranno, con ogni probabilità, il solo pass per l’Europa League. Ad oggi però risultati e obiettivi a breve termine di Manchester United e Milan non giustificano i 125 milioni di differenza spesi nella campagna acquisti. Il fattore “special” del portoghese non sembra proprio vedersi!

Zuma

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Marco Fumagalli, meglio conosciuto come Zuma, amante, filosofo ed esteta dello Sport in tutte le sue mille sfaccettature. Amo la palla tonda, quella a spicchi, quella ovale, le due ruote e tutto ciò che ci ruota intorno. Il mio nome lo devo anche a Van Basten anche se ho vissuto la mia adolescenza sotto le imprese di Carletto Ancelotti.
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