Domani ad ora di pranzo il Milan incontrerà la Sampdoria. Partita dalle molte tematiche, sviscerate in conferenza stampa dal tecnico Montella. Sulla gara:La Samp è una squadra organizzata che gioca sempre per vincere, ha diversi talenti, è stata costruita con logica. Sarà una gara difficile, servirà velocità di gioco, pazienza e perseveranza per fare le cose giuste”. Sul momento di crisi: “Non si può imputare nulla alla squadra. Bisogna migliorare sotto l’aspetto dei risultati, che sono la cosa che conta di più, ma siamo cresciuti sotto diversi aspetti: pericolosità, possesso palla, tiri in porta, numero dei cross, concediamo meno agli avversari, siamo più alti di baricentro, siamo più compatti. Il calcio non sempre è logico, non sempre vince il più forte o chi gioca meglio. Non abbiamo perso equilibrio e le nostre convinzioni. Non dobbiamo abbandonare la strada intrapresa, siamo tutti pronti a dare qualcosa in più”. Sulle critiche ricevute: “Accetto sempre le critiche, non posso farmi prendere dall’emotività. Io devo continuare a lavorare, non sono preoccupato. Non è il momento peggiore da quando sono qui, all’inizio non avevo le certezze che invece ho adesso. La classifica? Credo sia reale, se perdiamo a Udine è giusto così, vuol dire che la squadra non capisce determinate cose, compreso l’allenatore”. Sui problemi in difesa: “Romagnoli terzino è una possibilità, ma potrebbe giocare anche Vangioni. Una difesa a tre? Qui è bandita… Non credo nei moduli ma nelle caratteristiche dei giocatori. Poi può capitare di mascherare la difesa a tre ed è già successo in questa stagione”. Su Ocampos e Deulofeu: “A 18 anni erano considerati tra i migliori prospetti al mondo. Bisogna capire perchè non sono esplosi, il mio compito è farli rendere al meglio. Hanno caratteristiche diverse, Ocampos è più bravo sul lungo, Deulofeu invece sul breve”. Sugli arbitraggi: “Non mi piace parlare di arbitri. Credo sia ingiusto per una squadra che subisce un grave fallo giocare per alcuni minuti in 10, ma anche agli arbitri può succedere di sbagliare”.

Mirko

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Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

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