Ormai sono passati circa quattro giorni dalla vittoria in Supercoppa contro la e la gioia sembra ancora non essere svanita per un trofeo che anni fa avremmo snobbato come probabilmente hanno fatto stavolta i bianconeri. Stavolta invece, per una serie di motivi, la vittoria di questo trofeo rappresenta una soddisfazione incredibile, addirittura pari o superiore alle vittorie passate, quando gli squadroni rossoneri macinavano vittorie in Champions.

Anni di sofferenza – Vedere i nostri ragazzi rialzare una coppa dopo cinque anni davvero non ha prezzo. Cinque anni di inferno, di delusioni, di critiche, in cui il tifoso rossonero, stanco e rassegnato a vedere la propria squadra scendere nell’anonimato, nemmeno riusciva più a protestare. Ecco poi una banda di ragazzini che, coordinati da un grande allenatore, sono riusciti in una vera e propria impresa.

Sfavoriti – E questa banda di ragazzini hanno abbattuto (e non per la prima volta) la corazzata juventina, progettata per dominare in Italia e provare a vincere in Europa. Sulla carta non c’era storia, la figuraccia per una goleada era dietro l’angolo, soprattutto dopo il gol di Chiellini. Alla fine i rigori hanno invece premiato il sacrificio, la compattezza, la maggior fame.

Top player – In passato noi tifosi eravamo abituati alle prodezze dei vari Kakà, Sheva, Rui Costa e potremmo continuare per altre dieci righe. Con campioni del genere in campo era un obbligo vincere in Champions. Stavolta invece la vittoria è arrivata per mano di una squadra estremamente giovane, in cui solo quattro avevano già alzato un trofeo; una squadra con poche vere individualità ma con tanta grinta e tanta voglia di regalare altre soddisfazioni ai propri tifosi.   

Mirko

Mirko

Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

syd-barrett@hotmail.it
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