croaziamodricAdesso, a giochi conclusi, possiamo dirlo: questi campionati europei non sono stati granchè. Nessuna squadra si è particolarmente distinta per meriti tecnici o tattici. Dalla Croazia, all’Italia, alla Francia, molte squadre avrebbero potuto vincere la manifestazione, che alla fine è andata quasi per caso al Portogallo, di cui apprezziamo la tenacia, il portiere, CR7 e non molto altro. Perfino Galles e Islanda, con maggiore fortuna, avrebbero potuto dire la loro. Le vecchie d’europa hanno dunque ceduto lo scettro ai lusitani, che finalmente assaporano una grande gioia, dopo vari tentativi andati a vuoto.

Sono stati gli Europei di Eder: uno, il nostro, ha illuso con un bel gol, ma alla fine dei conti poco altro ha combinato; l’altro ha segnato il gol più importante della sua carriera, facendo esplodere di gioia il suo popolo.

Ci sono state anche conferme non certo sorprendenti relativamente alle squadre che possiamo definire deludenti per professione: Inghilterra e Russia, infatti, come al solito non hanno fatto molta strada. 

L’Italia sembrava aver intrapreso un bel sentiero vincente, ma i calci di rigore, come spesso accaduto nella storia azzurra, sono stati un ostacolo insormontabile. Adesso aspettiamo di vedere come comincerà l’era Ventura. Chissà se anche lui chiamerà Pellè, che nel frattempo è volato in Cina (mentre noi scriviamo il mondo cambia).

Due parole sulla Francia: perdere una finale in casa, da grandi favoriti, con tutto il tifo dalla propria parte e contro il Portogallo privo di CR7 era impresa non facile. Bravi!

Nils

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Le mie info biografiche sono in sciopero. Torneranno in autunno o in inverno.
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