bierhoff4Milan e Udinese hanno in comune un grande attaccante, in campo dalla metà degli anni ’90 fino agli inizi del nuovo millennio: stiamo parlando ovviamente del gigante tedesco Oliver Bierhoff. Giocatore da area di rigore e grandissimo colpitore di testa, grazie soprattutto ai suoi 191 cm. Conserva un record importante: è l’unico calciatore straniero ad aver vinto la classifica capocannonieri sia in Serie A che in Serie B. Ha inoltre vestito per sei anni la maglia della Nazionale tedesca, con la quale ha disputato 70 partite segnando ben 37 gol, vincendo l’Europeo del 1996 (con una sua doppietta nella finale) e arrivando secondo ai Mondiali del 2002. Oliver ha trascorso tre stagioni in Friuli, per poi passare tra le file rossonere. Entrambe le tifoserie lo ricordano ancora con gioia: alla prima stagione milanista mise a segno ben 19 reti, decisive per la vittoria del miracoloso tricolore ai danni della Lazio sotto gli ordini di mister Alberto Zaccheroni, altro personaggio condiviso con l’Udinese.

Tornando a Bierhoff però, resterà indubbiamente memorabile per i bianconeri la stagione 1997-98: qui Oliver realizzerà 27 reti in sole 32 gare. Il titolo di capocannoniere è il suo, e quella stagione d’oro gli regala la maglia del Milan, che come già scritto, significherà lo scudetto numero 16. Alla fine dell’esperienza rossonera saranno 44 le reti, in 119 gare ufficiali. Un gigante buono, amato da tutti.

Simone Satra

Simone Satra

Simone, mass-mediologo appassionato di calcio, teatro, cinema e politica. Milanista da sempre per proseguire la tradizione famigliare. Cresciuto a Tele+ e Andriy Shevchenko, ricorda come se fosse ieri capitan Maldini che, durante la notte di Manchester del 28 maggio 2003, alza la prima Champions League. Oggi si accontenta di vedere Riccardo Montolivo capitano. simone.satragno@hotmail.it
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