Cagliari – Milan 1-1. Le pagelle dei rossoneri:

DONNARUMMA Primo tempo voto 5,5: può fare meglio sulla ribattuta di Joao Pedro, poi il palo lo salva da Barella. Secondo tempo voto 6: ordinaria amministrazione.

CALABRIA Primo tempo voto 6-: dalla sua parte c’è il portafortuna Padoin che gli concede alquanta libertà di azione che lui non sfrutta sempre a dovere. Secondo tempo voto 6-: come nel primo. Nella seconda metà del tempo, gioca molto alto, praticamente da ala destra vecchia maniera ma senza pungere come potrebbe.

MUSACCHIO Primo tempo voto 5,5: anche lui assaggia l’effetto Pavoletti che contro di noi si trasforma sempre in un supereroe. Secondo tempo voto 6: il supereroe inevitabilmente cala e lui si rasserena.

ROMAGNOLI Primo tempo voto 6-: presidia la zona a supporto del compare di linea. Ha fatto spesso molto meglio in fase di costruzione dal basso. Secondo tempo voto 6+: approfitta del cambio di attaccante dei locali per spingersi più avanti alla ricerca della vittoria.

RODRIGUEZ Primo tempo voto 6-: messo non bene sul gol del Cagliari, al minuto 14 tira e Cragno la respinge. Più intraprendente di come siamo abituati a conoscerlo. Secondo tempo voto 6-: non cambia la musica. Spinge alla ricerca del guizzo che non arriva.

KESSIE Primo tempo voto 6,5: va al tiro al minuto 16, ed è tra i più attivi nella sua fascia di competenza, spingendo e dando profondità all’azione. Secondo tempo voto 6,5: contribuisce al pari di Higuain con un’efficace pressione in alto.

BIGLIA Primo tempo voto 6-: come sempre tocca a lui far girare la palla ma non ripete la bella partita vista contro la Roma. Una breve amnesia nel periodo di difficoltà iniziale. Secondo tempo voto 6-: quando il Cagliari cala si piazza in mezzo dandola quando di qua, quando di là. Altra piccola bigliata nel finale. Ricominciamo, no eh?

BONAVENTURA Primo tempo voto 5: comincia adeguandosi alla imprecisione collettiva. Al minuto 18 la mette fuori di testa e capisce subito che avrebbe potuto indirizzare meglio. Poi al minuto 26 si divora il pari su cross di Calabria. Secondo tempo voto 5: ancora pericoloso di testa. Esce anche lui anzitempo. Forse paga anche lui le distrazioni in azzurro. 

SUSO Primo tempo voto 5,5: troppo spesso spreca il ben di Dio di talento che possiede specie quando si intestardisce nella ricerca della cosa complicata. Va al tiro dopo azione insistita al minuto 23. Secondo tempo voto 6+: al minuto 47 impegna Cragno, più severamente al minuto 91. Al minuto 61 la mette di poco fuori. Cresce in maniera direttamente proporzionale all’inevitabile calo dei locali.

HIGUAIN Primo tempo S.V.: non la vede perché non gliela passano. Una palla giocabile la trasforma in un’apertura monumentale, no look, sui piedi di Suso. Nell’intervallo vorrebbe uscire a comprarsi un pallone, Gattuso gli dice che è domenica sera ed è tutto chiuso perciò desiste. Secondo tempo voto 7+: la sua disponibilità alla partecipazione alla manovra resta comunque immutata. Al minuto 55, poi, sfrutta una pressione di Kessie che fa rimbalzare la palla in area, lui allunga il passo e aggira Cragno mettendola nel sacco. E’ ancora arrembante al minuto 64 e lo fermano in qualche maniera, infine su cross di Laxalt nel recupero mette di poco alla sinistra del portiere locale di testa. Dategli la palla e qualcosa di buono certamente verrà fuori.

CALHANOGLU Primo tempo voto 6-: effettua un bel tiro al minuto 10 dopo azione manovrata. Dalla parte su il coriaceo croato Srna lo costringe a numerosi ripiegamenti. Secondo tempo voto 6-: paga forse il mercoledì Europeo con la nazionale. Esce anzitempo non dando ciò che ci si aspettava.

BAKAYOKO Voto 6: il fisicatissimo francese entra bene in partita, si inserisce, sradica palloni, effettua buoni recuperi. In progresso.

CASTILLEJO Voto 6: mette tutto il peperoncino che ha nell’assalto finale e va vicino alla rete sull’ultima azione.

LAXALT Voto 6: suo il bel cross che Higuain mette di poco al lato.

GATTUSO Primo tempo voto 6: si arrabbia per la solita notte da lupi nel Bronx dei primi 15 minuti, alla Montella maniera. Poi la squadra risale, lentamente ma costantemente. Secondo tempo voto 6,5: negli spogliatoi confessa la squadra dai suoi peccati. Peccato l’assenza di Cutrone che non ha permesso le due punte come nel finale con la Roma. Ad ogni buon contro, la squadra ha una sua identità e gioca al calcio. Resto dell’idea che un solo attaccante ci penalizzi, perché quando Higuain arretra per giocare palla in area non resta nessuno. Con una partita da recuperare, adesso il calendario si infittisce per gli impegni di Coppa. Rino dovrà essere bravo nella gestione del minutaggio della rosa. Resta il fatto che senza l’imbarazzo iniziale si poteva vincere.

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.