Pagelle stagionali 2018-2019: il centrocampo

GIOCATORE

media voto

GIUDIZIO COMPLESSIVO

KESSIE

6,09

A corrente alternata. Cose buone e altre meno buone, tra le quali la lite nel corso del derby. Fa della corsa e della combattività le sue armi migliori, deve progredire nella fase di finalizzazione delle azioni che spesso contribuisce a costruire. Condivide con Bakayoko il peso di un reparto infortunato in alcuni e latitante in troppi altri accusando la fatica extra. Per l’età e i margini di miglioramento ove fosse affidato ad un allenatore che non si limiti al suo solo impiego, ma ne curi l’addestramento tecnico-tattico sarebbe giusto tenerlo.

BONAVENTURA

6,00

Un brutto infortunio lo toglie di mezzo troppo presto. Ci sono mancati i suoi inserimenti, le sue segnature, la sua versatilità, la sua capacità di palleggio. Per una squadra già non eccelsa tecnicamente è stato troppo. Assenza rivelatasi gravissima passata ingiustamente in secondo piano. Sarà pronto per la prossima stagione (?).

BAKAYOKO

6,30

Arrivato con l’etichetta di bidone dell’anno e dopo l’indispensabile periodo di ambientamento, piano piano emerge in tutta la sua qualità che è pari alla fama che lo ha preceduto. Diventa punto fermo del centrocampo, sopperendo anche all’assenza di un centrale che si dedichi alla impostazione del gioco. Peccato per il brutto episodio di ammutinamento. Causa FPF non verrà riscattato.

JOSE’ MAURI

6,00

Un paio di apparizioni concluse, ovviamente, con i crampi. La giovane età gli ha fatto accettare il ruolo marginale che gli è stato ritagliato. Delle due: o è talmente scarso ed inadeguato per la Serie A oppure è un folle. Oppure è accaduto qualcosa che non sappiamo e che è meglio non sapere? In certe occasioni poteva essere utile per far rifiatare qualcuno dei più stanchi.

PAQUETA’

6,30

Pronti via, nel mercato di gennaio arriva dall’altro Mondo e stupisce tutti per razionalità, facilità di adattamento, e ovviamente, tecnica individuale. Difende come un veterano, gioca e segna anche. Poi alla lunga paga l’intero Brasileirao e l’assenza di ferie e di riposo, perde lucidità e si fa espellere contro il Bologna. Sarà pronto per la nuova stagione e l’eventuale arrivo di Giampaolo lo riporterebbe nella posizione canonica di trequartista.

BIGLIA

5,25

Male, o almeno non bene come ci si aspettava per le troppe “bigliate”. Ad una certa fragilità fisica ha unito disattenzioni dovute a scarsa concentrazione inaccettabili ad ogni livello. A Parma, per esempio, pareggiamo per una palla che lui perde malamente nel cerchio di metà campo (a meno uno dalla fine) e che non fa nulla per recuperare, nemmeno un fallaccio. Infatti non andiamo in Champions League per un punto.

MONTOLIVO

N.G

La sua stagione è un mistero non essendo, praticamente, mai stato nemmeno nei pensieri di . Deve essere accaduto qualcosa che non sappiamo e che vorremmo conoscere per poter dare almeno una parvenza di giudizio. Oppure ciò che è accaduto è meglio che non si sappia perché potrebbe essere imbarazzante? Rimane il fatto che, anche lui, almeno contro le squadre della metà destra della classifica, sarebbe stato utile.

BERTOLACCI

N.G

Come per Montolivo, con la sola differenza che, terminata la stagione e dopo le dimissioni dell’allenatore, ecco comparire le solite frasi fatte: “un giorno parlerò”. Benedetto Dio, perché non parli ora? Cosa c’è da aspettare? Oppure è meglio sì, aspettare, ma di essere ceduti, così da poter sputare meglio, ma da una distanza di sicurezza, nel piatto dove si è mangiato?

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.

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