BONAVENTURA 6,5 Sebbene assente di lungo corso per l’infortunio in quel di Udine, dove, tra l’altro, ci aveva portato in vantaggio, il buon Jack è risultato comunque il migliore del reparto mediano per rendimento. Questo ci fa capire quanto ci sia mancato il suo apporto di fosforo, corsa e tiro (da fermo e in movimento). Con lui assente sono calate irrimediabilmente le nostre chance di migliore classifica. Ma Jack non molla e il giorno del raduno sarà certamente bello, fresco e riposato per ripartire, palla al piede e testa alta, attorniato da ben altra compagnia. Giudizio finale: non andate via, torno subito.

PASALIC 6,2 Non so se resterà o tornerà all’ovile alla corte di Andonio Gonde, ma del buon Croato comunque serberemo un bel ricordo, quello del rigore della Supercoppa in Qatar. Arrivato con la etichetta di nuovo Van Ginkel (in senso dispregiativo), il ragazzo si è fatto apprezzare per la corsa e le capacità di inserimento sotto misura mettendo a tabellino un bottino insperato di segnature. Per la giovane età e il margine di miglioramento evidenziato, meriterebbe di essere confermato. Giudizio finale: trotta trotta cavallino.

POLI 6,2 Il fedele soldatino appare qualche volta nei finali di partita e in particolare a Bologna gioca da zoppo mentre siamo già in 9, ma non molla. Poi, però, per il resto nulla. Anche lui non particolarmente apprezzato da Montella soffre in silenzio la panchina che gli viene riservata, ma non fa polemiche contribuendo a cementare il gruppo. Tra i maggiori candidati alla partenza, magari inserito come pedina di scambio per far abbassare prezzi troppo alti. Giudizio finale: comandi e sempre agli ordini.

LOCATELLI 6,2 Inaspettatamente valorizzato dalla convalescenza di Montolivo, il giovanotto ci fa gioire (vedasi gol alla Juve a al Sassuolo) e dannare (qualche errore di troppo da matita rossa). Ma glielo perdoniamo volentieri, per l’età e per il DNA di provenienza. Capitale umano di indubbio valore sui cui lavorare ed investire. La società valuterà se farlo andare in giro a maturare, purché riesca a mettere in carniere almeno una trentina di gettoni di presenza. Diversamente, se deve fare panchina che la faccia con noi. Giudizio finale: arriverò, eccome.

KUCKA 6,1 Il carro armato ceco ha disputato una discreta stagione. Ha messo in mostra le sue doti migliori e quelle peggiori. Spesso si è sentita la sua assenza, così come la sua presenza, ma non gli si può certo rimproverare di non aver dato tutto, sempre, da lottatore indomito qual è. Tra quelli in bilico, anche lui potrebbe finire in qualche mega scambio. Giudizio finale: ti spiezzo in due.

SOSA 6,1 Arrivato tra lo scetticismo generale, ha atteso il suo momento. E più di qualche cosa buona l’ha fatta vedere. Anche per lui, l’indisponibilità contemporanea di alcuni pezzi del centrocampo costituisce occasione per avere spazio e visibilità. Parte piano, quasi fermo, poi sale di rendimento sino alla sfortunata partita di ritorno con la Juve (quella del rigore al 97°). Però, complice la sosta per le nazionali, si smarrisce e ritorna quello sonnacchioso di inizio stagione. Probabile partente anche lui. Giudizio finale: siesta.

M.FERNANDEZ 6,1 Arrivato al termine di lunga querelle regolamentare con il Cagliari e preceduto dalla fama di avere una altissima percentuale di passaggi riusciti, non riesce nell’impresa di affermarsi, anche se sembra sempre lì per decollare, cosa che non avviene mai. Pure per lui troppi infortuni e di non breve durata. Un bel gol al Genoa. Dovrebbe essere confermato, a Montella piacendo, per completare la rosa. Giudizio finale: taca la bala.

MONTOLIVO 6,0 Sulla sua stagione pesa il grave infortunio subito, che però, ironia della sorte ha consentito la valorizzazione di Locatelli. Spesso fischiato preventivamente, cioè a prescindere dalla prestazione e dal toccare la palla, non si è mai perso d’animo. E’ rientrato nel finale per dare il suo contributo, seppure minimo, al conseguimento del risultato. Nel nuovo Milan che sta nascendo non sarà titolare, pertanto potrebbe anche decidere di andare via. Giudizio finale: cose che capitano.

BERTOLACCI 5,8 Alla conclusione del secondo anno di Milan, alzi la mano chi riesce a dare una spiegazione razionale del non rendimento del giovanotto. Io per primo (e non lo nego, né lo rinnego), ne apprezzai l’ingaggio, ricordandone le belle prestazioni in maglia genoana. Purtroppo, quel Bertolacci lì non lo abbiamo mai visto. A di là degli infortuni che lo hanno penalizzato, quello che ha spiazzato tutti è stata la continuità della pochezza delle apparizioni, fossero esse dall’inizio o come panchinaro, fosse centrale o laterale di centrocampo. Anche qui, come per De Sciglio, spesso abbiamo dovuto verificare il nulla cosmico. Se dovessimo quantificare il contributo fornito alla causa milanista, in una scala da 1 a 10 saremmo al di sotto del 2. Sempre sotto ritmo, timoroso, mai una giocata, fosse anche una, degna di essere ricordata, gol contro la Lazio a parte (stagione 2015-2016) seguito subito da stupido infortunio. Giudizio finale: mistero (poco) buffo.


Ecco invece le pagelle stagionali di difesa e attacco.

Egidio

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.
Egidio