Intendiamoci, in questo articolo parlerò da tifoso più che da redattore. Ieri sera contro la Roma sono riemerse tutta una serie di cose che già  conoscevamo. Sapevamo che giocare all’Olimpico sarebbe stato difficile, e che loro a livello di organico hanno qualità  e tecnica che a noi mancano. Il gruppo di Spalletti conta di uomini fidati e di carattere, inutile quindi negare l’evidenza. Buono l’atteggiamento dei nostri durante la prima frazione di gioco: la squadra ha fatto capire che era andata a Roma per giocarsela; del resto si sapeva che questi ragazzi sono in grado di procurare problemi anche alle prime in classifica. Con la notizia mattutina dei 100 milioni appena arrivati nelle casse di Via Aldo Rossi, ci auguriamo tutti che il club non faccia lo stesso errore della scorsa estate o di quella prima, e cioè quello di investirli male sul mercato. C’è necessità di fare acquisti di un certo spessore, di aumentare la qualità di questa rosa che, se così dovesse rimanere, a mio parere non riuscirebbe a mantenere tale posizione nella seconda parte della stagione. Non ci sono sostituti o panchinari eccellenti su cui si possa fare affidamento, e il secondo tempo di ieri sera ne è stata la dimostrazione lampante. Quando non puoi fare affidamento su gente come Bonaventura o Kucka, il centrocampo rossonero ne risente, giocando nel nulla, non riuscendo a filtrare le manovre avversarie.

Dopo il gol del belga Nainggolan la partita ha preso una via a senso unico; la squadra non è riuscita, sostanzialmente, a riprendersi e a mettere bene in atto l’ultimo arrembaggio. Montella non ha cambi, o meglio, non ha giocatori all’altezza che possano risolvere le partite una volta subentrati. Al di fuori della rosa titolare, pare difficile pensare che una squadra come questa possa essere competitiva per l’Europa. Un’ultima considerazione: Montella fino all’ultimo è stato indeciso se mettere in campo Niang (con uno stato psicologico e di forma disastroso) o Honda (tutti ricordiamo la pessima prestazione di Marassi col Genoa), e come di solito accade, quando si decide all’ultimo minuto, la maggior parte delle volte finisce per essere una scelta non azzeccata. Fatto sta che Niang quel rigore non lo doveva assolutamente battere, dopo la figuraccia della scorsa settimana. Arriva dunque l’ora per Montella di trovare un altro rigorista, perchè in partite come quella di ieri sera, certe occasioni non possono essere sbagliate.

Julian S.

Julian S.

Aretino dal sangue illirico. Apprendista giurista alla ricerca di una giustizia che forse ancora esiste. Beh sì, ho grandi ambizioni. Vivo immerso in una sorta di tensione creativa quotidiana. Comunicare per me è vivere, conoscere, condividere. Tifo Milan perché è l’essenza del calcio.
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