bacca-rabonaArrivato con il peso di 30 milioni di euro sulle spalle e come sostituto inaspettato del suo connazionale Jackson Martinez (fresco di trasferimento in Cina dopo un avvio alquanto deludente con l’Atletico Madrid), Carlos Bacca è senza dubbio uno dei punti fermissimi di Sinisa Mihajlovic. Numeri alla mano, il nativo di Barranquilla va in gol da ben 5 turni consecutivi (Fiorentina, Empoli, Inter e Palermo in campionato, più il Carpi in Coppa Italia), facendo sognare tifosi rossoneri e fantallenatori. Era dalla stagione 2011-12 che ai rossoneri mancava un attaccante così continuo: stiamo parlando di sua maestà Zlatan Ibrahimovic. Il colombiano infatti può puntare al record di 7 gol consecutivi stabiliti in quell’anno dallo svedese.

Bacca sembra sempre più un mix perfetto tra Sheva e Superpippo Inzaghi: velocità e precisione, ma anche tecnica e spirito di sacrificio. Queste sono le armi principali di Killer-Bacca. I numeri de el peluca parlano per lui: il numero 70 rossonero mette in goal il 34% dei tiri effettuati, ossia una conclusione su tre finisce in fondo al sacco; inoltre su un totale di 23 tiri, 14 si sono trasformati in gol. Statistiche da capogiro, che lo fanno entrare direttamente tra i giocatori più amati dal tifo rossonero.

Il gol nel Derby infatti lo ha consacrato, e ora Carlos e il Milan sperano di riconquistare finalmente un posto per l’Europa che conta. L’impresa appare ardua, ma non tante squadre possono vantare un attaccante così rapido e scaltro davanti alla porta. A molti ricorda il grande Ronaldo, e lo stesso colombiano ha in più di un’occasione affermato di ispirarsi al ‘Fenomeno’. Balotelli, Niang, Luiz Adriano, Boateng e da qualche settimana anche il ristabilito Jeremy Menez si contenderanno una maglia da titolare accanto al colombiano, perché ad oggi il Milan non può proprio fare a meno di Bacca. Da Barranquilla a San Siro l’accelerazione di Bacca è stata fulminea, e i traguardi da conquistare, in uno slancio che non sembra avere più ostacoli, sono ancora molti.

Simone Satra

Simone Satra

Simone, mass-mediologo appassionato di calcio, teatro, cinema e politica. Milanista da sempre per proseguire la tradizione famigliare. Cresciuto a Tele+ e Andriy Shevchenko, ricorda come se fosse ieri capitan Maldini che, durante la notte di Manchester del 28 maggio 2003, alza la prima Champions League. Oggi si accontenta di vedere Riccardo Montolivo capitano. simone.satragno@hotmail.it
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