mihajloviccIl miglior Milan delle ultime due stagioni, a mio personale giudizio, perde immeritatamente il ma ritrova per 10/11 le certezze di cui ha bisogno una squadra. Se vi erano dubbi circa la compattezza del gruppo dopo le recenti (e, aggiungo, pretestuose polemiche) questi sono stati spazzati via dalla bella prestazione di domenica sera.

Mastro Sinisa con le sue esternazioni intendeva solo spronare tutti, nessuno escluso, a dare il meglio di sé. Mastro Sinisa fa l’allenatore, ed ogni allenatore usa i metodi che ritiene più idonei per il conseguimento dell’obiettivo e più vicini al proprio carattere.

La squadra mi è apparsa in netto progresso rispetto a tutte le partite sinora disputate. Più ritmo, più, intensità, più intraprendenza ed è difficile pensare che si è perso. Icardi non l’ha vista proprio, Jovetic ha prodotto fumo, Perisic impalpabile. Per gli Intetristi hanno retto la baracca il solito fabbro ferraio Felipe Melo, sempre alla ricerca di qualcuno che lo faccia nero (e vedrete che prima o poi lo trova) e Handanovic. Il resto, senza infamia e senza lode. Se sono favoriti per lo scudetto loro… E’ stato sufficiente restituire a Montolivo le redini del centrocampo per rivedere dei progressi nella costruzione del gioco. Basta contare la differenza tra il numero dei passaggi indietro delle precedenti partite con quello di ieri sera.

Quindi, ribadisco: dov’è il problema del “regista”? Rimane invece ancora irrisolto quello del trequartista perché Honda è stato troppo timido e troppo compassato nei movimenti, ancorchè sempre molto disponibile al sacrificio ed alla copertura. L’attacco non è stato essenziale come contro l’Empoli, ma non gettiamo la croce addosso a Luiz Adriano. Piuttosto mi piacerebbe che Bacca giocasse più vicino alla porta. E nel finale, personalmente mi sarei giocato la carta Balotelli nel tridente. Ecco, questa soluzione potrebbe essere quella da adottare, specie in casa contro avversari chiusi, tenuto conto che Jack a centrocampo fornisce un prezioso apporto, in termini di possesso palla, alla manovra. Anche la prestazione di Mario rientra nei progressi generali visti ieri sera. In difesa Romagnoli conferma di valere i denari spesi, e persino Zapata (se non deve impostare…) accanto a lui si esprime meglio. De Sciglio, alleluia, finalmente è andato bene anche a sinistra. Kucka ha dato un assaggio delle sue qualità, sebbene lo abbia visto nel Genoa sempre giocare sulla fascia opposta e non può essersi dimenticato “come si fa”.

Se Mastro Sinisa non impazzisce, riparte da questa squadra. Siamo appena alla terza giornata. Una cosa: dobbiamo lavorare sui dettagli, cercando di sbagliare meno appoggi possibili.

Mancò la fortuna, non il valore.

Egidio

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utiledescrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.
Egidio
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