Stadio stracolmo come nelle grandi occasioni ormai dimenticate. Più di 60000 spettatori, per un incasso che supera i 2 Milioni. Cifre da record per un preliminare di Europa League, disputato a temperature da centrale siderurgica. Ecco quindi i promossi e bocciati del vittorioso match di ritorno contro il Craiova di Devis Mangia. Secondo una prospettiva semiseria, critica e disillusa.

Promossi:

– Donnarumma: sventa almeno due grossi pericoli grazie ad una buona dose di riflessi…
e di fortuna. Totem.

Musacchio: elegante, preciso, intelligente. Tanto quanto basta per non apparire mai in
affanno contro l’avversario diretto. Autoritario.

– Conti: si produce a ripetizione lungo la fascia di propria competenza, non sempre
assistito a dovere dai compagni. Manca una facile occasione per andare in gol.
Scolastico.

– Bonaventura: il solito giocatore utile tanto in fase di contenimento quanto in fase di
costruzione, anche se non ancora al top della forma. Sicuro.

– Suso: nonostante la condizioni fisica precaria disputa un’ottima frazione di partita,
cercando il dialogo con i compagni di reparto e illuminando la serata con qualche
giocata sopraffina. Lucido.

– Calanhoglu: entra a partita in corso e a risultato acquisito, agisce largo sulla fascia e si
limita a fare giocate semplici ma di gran classe. Promettente.

– Cutrone: corre in lungo e in largo per sostenere il fronte d’attacco rossonero. Le doti
tecniche non solo quelle del grande centravanti di un tempo ma con intelligenza e voglia
di fare si rende utile e viene premiato andando in rete d’astuzia. Volenteroso.


Bocciati:

– Rodriguez: incerto in fase difensiva, poco attivo in fase di spinta. Particolarmente
scoordinato ed impacciato nel calciare col piede destro. Ed il sinistro, da solo, non può
bastare. Macchinoso.

– Locatelli: ha ottime qualità ma decide di indossare i panni di Montolivo e sembra
volerne seguire le (brutte) gesta. Gioca troppo semplice, talvolta sbagliando, senza
risultare efficiente come recupera palloni. Copione.

– Andre Silva: entra senza lasciare il segno. Uno stop degno di nota che secondo alcuni
rappresenta il marchio del gran calciatore. Deja Vu. La condizione fisica è deficitaria. Rivedibile.


Rimandati:

– Zapata: classico difensore dal quale ci si può aspettare di tutto, dal grande intervento
in anticipo all’errore fatale. La presenza di Musacchio sembra tuttavia sorreggerlo.
Inaffidabile.

– Kessie: meno brillante rispetto alle uscite precedenti. Sembra soffrire particolarmente
la serata afosa. Fisicamente perentorio, sbaglia qualche intervento di troppo ed è
impreciso in fase di appoggio e costruzione. Disordinato.

– Niang: tra i fischi di San Siro è difficile giocare ma lui ci mette del suo. Spesso
confusionario, poche giocate degne di nota e molta imprecisione. Disorientato.

– Borini: tanta voglia e nulla più. Fortunato.

Stefano Iardella

Stefano Iardella

Stefano Iardella, ricercatore informatico affetto dal tarlo del Milan. Scettico per vocazione, amante del genio e dell'estetica. Lunatico e scorbutico a giorni alterni. Per accantonare le sconfitte rossonere... mi piace cullarmi con le magie di Van Basten e Savicevic.
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