Gabriele D’Annunzio la voleva a tutti i costi, tanto da occuparla marciandovi con i suoi legionari il 12 settembre 1919. L’italia, che la ebbe fra le due guerre, forse la voleva meno e alla fine la perdette. Rijeka, che noi chiamiamo Fiume perchè questo significa, ora è terra di Croazia, dopo aver fatto parte della Jugoslavia per quarantanni.

Come tutta la sua regione, sempre desiderata da tutti, non è mai stata per troppo tempo di nessuno. Così, cambiando regnanti, passando continuamente di mano in mano, Rijeka è diventata una città ricca di storia e cultura, in cui il protagonista indiscusso è però il mare: qui c’è il porto più importante di tutta la Croazia, nonchè un cantiere navale di rilievo nazionale.

Chi oggi va a visitarla non può fare a meno di trascorrere un pò di tempo nella zona pedonale del Korzo, costellata da negozi, la parte più antica ed anche più dinamica di Rijeka: fra locali per tutti i gusti e nobili palazzi di origine asburgica è piacevole passeggiare sulla lucida pavimentazione di questa strada, per fare shopping o semplicemente per ammirare monumenti ed altre bellezze della città.

Altra tappa interessante è l’imponente fortezza Tsart, un castello situato sulle alture che dominano Rijeka, da cui si può godere una vista mozzafiato. A causa della sua posizione, per arrivarci si deve faticare un bel pò,  ma l’ingresso è gratuito e da lassù certamente avrete la possibilità di scattare delle bellissime fotografie.

Il 24 marzo 2016 Rijeka è stata proclamata Capitale europea della cultura 2020, per il programma “Il porto della diversità”, che si prefigge l’obiettivo di creare una città della cultura e della creatività per l’Europa e per il futuro.

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