Roma – Milan, Mihajlovic: “La squadra è unita, non darò mai le dimissioni”

 Ecco le parole di Mihajlovic alla vigilia della delicata trasferta dell’Olimpico contro la Roma. Sulla gara di domani: “Sappiamo che è una partita importante, dobbiamo andare là convinti dei nostri mezzi e buttandola dentro quando ci capiterà l’occasione. Dobbiamo fare la nostra partita senza timore e curando la fase difensiva. Entrambe le squadre sono sotto le aspettative ma conoscendo la città di Roma dico che è più difficile l’ambiente romano di quello milanese. Ultima spiaggia? Fa parte del gioco, so che queste due partite sono fondamentali, non mi nascondo, ma le affronto a testa alta e avanti per la mia strada. Poi i risultati stabiliscono se rimani o non rimani, ma è la società che decide”. Sulla situazione del Milan: “Resto convinto che quando questa squadra è al completo può competere per i primi tre posti e finora non lo siamo mai stati. E’ vero che ci mancano 5-6 punti per quanto dimostrato in campo, come è vero che quando capitano le occasioni vanno sfruttate. Per la troppa voglia di vincere abbiamo subito gol. Può succedere in casa, quando devi fare gol a tutti i costi. Prima del Bologna in 12 partite abbiamo avuto una continuità non solo di risultati, ma anche di prestazione. Io vedo squadre che subiscono magari per tutta la partita, fanno un tiro in porta e vincono. Noi fatichiamo a sfruttare le occasioni create. Dobbiamo reagire e avere personalità, anche se so che non è facile. Le qualità ci sono se le occasioni le creiamo. Dobbiamo essere più sereni e cattivi sotto-porta”. Sulla scelta di cambiare allenatore: “Non c’è una regola fissa. Non ho mai dato le dimissioni, ma se io vedo la mia squadra che non si allena bene o che non è unita, sono il primo a tirarmi fuori. Fino a che non ci sono questi presupposti non lo farò mai. Mi han detto che la squadra è disunita, mentre con il Frosinone erano tutti uniti con Mihajlovic. Questo fa parte del gioco. La mia impressione non è quella”. Su Cerci: “Non è la prima volta che viene fischiato e c’era solo lui come sostituto in quel ruolo. Cerci ha avuto un’occasione importante e ha sbagliato. Se avesse fatto gol avreste detto che avevo fatto bene a fare il cambio. Non abbiamo perso per l’occasione sbagliata da lui. La sua assenza? Scelta tecnica”.

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