Dopo tanto parlare, soprattutto in Italia a causa della mancata qualificazione, cominciano i mondiali in Russia, e come ogni torneo che si rispetti, anche questo di certo avrà le sue incredibili sorprese, quelle squadre che mai avremmo pensato di veder arrivare ai quarti o perché no, addirittura alle semifinali. Andiamo a vedere quali possono essere.

Nel Girone A, quello della Russia Paese ospitante, occhi puntati sull’Egitto di Salah. Il campione del Liverpool non è al meglio a causa dell’infortunio alla spalla rimediato in finale di Champions, ma la sua presenza è ormai certa. Difficile che gli africani possano andare lontano (agli eventuali ottavi probabile una tra Spagna e Portogallo), ma già superare il girone sarebbe un gran risultato.

Nel Girone C sarà bagarre dietro la Francia per guadagnarsi il secondo posto: tra Australia, Danimarca e Perù, noi optiamo per i sudamericani. Nel Perù occhio agli attaccanti Farfan, che conosce bene l’ambiente russo (gioca nella Lokomotiv Mosca dal gennaio 2017) e Guerrero del Flamengo. Dovesse riuscire nell’impresa del primo posto, potrebbe evitare l’Argentina e pensare in grande.

Proprio dietro l’Argentina, nel Girone D, ecco la temibile Croazia, piena di campioni di livello internazionale, in particolare Modric e Rakitic in mezzo al campo. Tanti i giocatori che militano o hanno militato nella nostra Serie A, tra cui Kalinic e Strinic che si ritroveranno al Milan il prossimo anno. Una sfida con la Francia agli ottavi non sarebbe una missione impossibile.

Rimanendo nei Balcani, nel Girone E la Serbia potrebbe rappresentare una valida outsider. In rosa troviamo la stella Milinkovic-Savic della Lazio e Kolarov della Roma. Sarà sfida con la Svizzera per passare il turno, con il Brasile che pare già certo del primo posto. Con un po’ di fortuna, anche la Serbia può coltivare bei sogni.

Nemmeno tanto una sorpresa il Messico nel Girone F: Svezia e Corea del Sud non sembrano avversari impossibili, a differenza della Germania che dovrebbe chiudere prima. Attenzione a El Chicharito Hernandez, stella e punto di riferimento della squadra, e al giovane Lozano del Psv. I centroamericani hanno da sempre un buon feeling con la rassegna continentale: non dovrebbero deludere nemmeno quest’anno.

Mirko

Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

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