aperitivo1In questi giorni la stampa ha puntato i riflettori su un incontro molto strano tenutosi tra Galliani e Seedorf al ristorante milanese di proprietà del tecnico olandese stesso.

L’ad ha tenuto a precisare che si trattava solamente di un semplice aperitivo, senza secondi fini, anche se con ogni probabilità è stato “consigliato” a Seedorf di mettere in campo con più frequenza i possibili nazionali (in particolar modo Abate e De Sciglio) e Honda (per esigenze evidentemente commerciali), e affiancare un’altra punta a Balotelli, quindi Pazzini. Il saggio e onnipresente tutor, che ormai sta aspettando solo il momento giusto per sbolognarsi l’attuale tecnico, non avrebbe fatto altro che rendere più difficile la vita al nostro caro ex numero dieci.

Essendo la cosa molto strana e paradossale, dal momento che parliamo di una delle società più serie e vincenti del panorama calcistico europeo, abbiamo cercato di ricostruire con più attenzione tale incontro e in esclusiva, con l’aiuto di due testimoni anonimi, vi raccontiamo di cosa hanno veramente parlato i due nel locale.

Galliani non ha per nulla mentito dicendo si trattasse solo di un aperitivo, tant’è vero che i nostri confidenti ci hanno riferito di un alterco tra i due durato alcuni minuti. La causa scatenante è più semplice di quello che si possa immaginare: Galliani non ha gradito per nulla lo spartano aperitivo (il cameriere gli aveva portato null’altro che un piatto di patatine), ma alle prime lamentele di Adriano, Seedorf ha replicato indicando il bancone ricco di tanti altri stuzzichini, olive e tartine. “Nel mio ristorante, se vuoi mangiare bene devi servirti da solo” – queste le pungenti parole di Seedorf. “Ma che diamine! In che razza di postaccio mi hai portato?” – avrebbe poi risposto Galliani. Non si è arrivati alle mani solo per l’arrivo di giornalisti e fotografi, che hanno di fatto messo fine a questo incontro, facendo tornare i sorrisi di circostanza sulle bocche di entrambi.  Ora speriamo che Galliani riceva un nuovo invito a cena da parte del suo “nemico” e auguriamoci che con un bel bucatino la questione possa risolversi. In ballo c’è il destino della società.

Mirko

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Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

syd-barrett@hotmail.it
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