DONNARUMMA 6,5: para su Zapata (l’altro) in off-side al minuto 13 e al minuto 63 su Praet (senza soffrire), trema ai minuti 36 e 42 su Zapata e Torreira. Gioca molto con i piedi. Assiste al minuetto della difesa sui gol ai minuti 71 e 91.

ZAPATA 5: la solita partita del solito Zapata (il nostro). Disattenzione difensiva in contrasto al minuto 16, contribuisce al vantaggio dei padroni di casa. Soffre fisicamente (come noto) Zapata (l’altro).

BONUCCI 6-: errore di confidenza al minuto 5. Registra poi il tiro sui lanci lunghi che però non producono granchè. Fa a sportellate con Zapata (l’altro). Memo: mai lasciarlo solo 1 contro 1.

ROMAGNOLI 6: anche lui fa a sportellate con Zapata (l’altro). Senza particolare merito, chiude bene.

ABATE 6:  sembra giocare con il freno a mano tirato, però non demerita.

KESSIE 5: inizia in linea con l’atteggiamento della squadra e su quello prosegue. Era da togliere dopo un tempo. Commette errori in appoggio ai minuti 22 e 35. Percuote al minuto 67 ma non  ha fortuna sull’ultimo scontro. Se si assenta lui, a metà campo soffriamo.

BIGLIA 6,5: molto presente nelle due fasi. Un solo errore al minuto 24 su pressing doriano. Però gioca troppo all’indietro e quasi mai in avanti.

BONAVENTURA 6:  un po’ più avanzato del solito, inizia lento e piano piano macina palloni da portare avanti, ma non basta.

RICARDO RODRIGUEZ 6,5: per me il migliore dei nostri. Spinge dalla sua parte e gioca sempre senza paura, mai banalmente, se sbaglia rimedia sempre. Tira alto al minuto 77.

 S.V.: non è una seconda punta (non ne ha il fisico), non è un trequartista (non ne ha il passo). E’ un esterno da 4-3-3 e si vede, perchè cerca disperatamante spazio principalmente dalla parte preferita, la destra. Messo lì in mezzo non è né carne né pesce. Comprendo sia un capitale della società, ma è un equivoco tattico che va dipanato e chiarito. Tira alto al minuto 55.

KALINIC S.V.:  pochi e sporchi i palloni giocabili che gli arrivano. Il primo che gli arriva, degno di questo nome, è al minuto 55 e manda al tiro Suso. Di suo tira alto al minuto 69 e si rende pericoloso al minuto 76.

CHALANOGLOU S.V.: troppo poco tempo.

CUTRONE S.V.: vedi sopra.

BORINI S.V.: idem con patate. Magari meglio partire con lui e poi correggere in corso d’opera.

MONTELLA 5: partita molto spezzettata, molti falli e molti fuorigioco. Che il 3-5-2 sia il modulo di gioco di questa stagione va bene, ma che la partenza sia quella soft, guardinga e di attesa vista anche oggi, no. La differenza la fanno due tiri in porta, conditi però dal nostro minuetto in fase difensiva. E’ ufficiale: soffriamo i centravanti rozzi ma fisici. Kessie era da levare dopo 45 minuti. Anche stavolta cambi troppo in ritardo.

Egidio

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.
Egidio