baccaDonnarumma 7: L’unico incolpevole di quanto visto quest’oggi al Bentegodi. Para tutto quello che gli è possibile prendere. Incolpevole.

Abate 6: Si conferma l’uomo più in forma del Milan, la sua prestazione è tutto sommato positiva, soprattutto in fase di spinta. L’ultimo sopravvissuto di un Milan che non esiste più.

Romagnoli 5: Ok, il rigore è alquanto discutibile, ma 25 milioni iniziano a diventare davvero troppi per questo giovanotto che ai punti ha evidenziato più lacune che pregi. Quest’oggi gli attaccanti del Verona sbucano da tutte le parti e lui non riesce a metterci mai una pezza. Naufrago

Zapata 5: Chiamato a sostituire Alex, anche lui risulta abbastanza disastroso, come al solito del resto. Per fortuna il suo contratto sta volgendo al termine. Indegno

De Sciglio 6: E’ simbolo di un Milan sfortunato. Un infortunio rocambolesco lo costringe a lasciare il campo dopo solo mezz’ora. In quel poco che fa, non demerita. Sfortunato (dal 34’ pt Antonelli 5,5: La prestazione sarebbe sufficiente, se non fosse che in fase difensiva lascia troppo spazio alle avanzate dei clivensi. In calo

José Mauri 5,5: Piccolo passo indietro per il folletto milanista ma è l’ultimo dei colpevoli di quest’ennesima annata orribile. Stremato (dal 33’ st Luiz Adriano sv: non potrebbe nulla in 15 minuti, anche se fosse un fenomeno)

Montolivo 5: il capitano affonda insieme a tutta la baracca, malgrado recuperi qualche pallone interessante in mezzo al campo. A volte sembrano mancargli le forze per stare in campo. Lento

Kucka 4,5: Da carrarmato a trattore. Quest’oggi viene letteralmente sovrastato da Marrone e Ionita. Ingolfato

Honda 5,5: Non demerita in realtà, ma è spesso troppo impreciso. E’ sua la mano maledetta che porta alla punizione gioiello di Siligardi. Al posto sbagliato nel momento sbagliato

Menez 5,5: il voto è solo frutto del gol realizzato. La prestazione è da dimenticare. Non corre, non dribbla, non si impegna. A chi e a cosa serve? Da impacchettare

Bacca 5: Non riesce a compiere passaggi elementari. Se non fosse un killer davanti la porta, non sarebbe nemmeno un giocatore da serie B. Sopravvalutato

Brocchi sv: Messo sulla panchina del Milan da un presidente con manie di protagonismo. Non gli è bastato aver bruciato Seedorf e Inzaghi, ora è il suo turno. Non vorremmo trovarci al suo posto. Incolpevole

Simone Satra

Simone Satra

Simone, mass-mediologo appassionato di calcio, teatro, cinema e politica. Milanista da sempre per proseguire la tradizione famigliare. Cresciuto a Tele+ e Andriy Shevchenko, ricorda come se fosse ieri capitan Maldini che, durante la notte di Manchester del 28 maggio 2003, alza la prima Champions League. Oggi si accontenta di vedere Riccardo Montolivo capitano. simone.satragno@hotmail.it
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