Segnali positivi dalla bara del Milan

 Anno dopo anno, inesorabilmente, un fallimento dietro l’altro, siamo arrivati a questo squallido presente, in cui siamo capaci di perdere, consecutivamente, contro due squadre già retrocesse o quasi. Con il bilancio in rosso da anni (pesanti perdite anche quest’anno, tanto per cambiare), con la Champions League che è solo un ricordo per i tifosi più nostalgici, ci resta solo una coppa Italia che, salvo cataclismi, dovrebbe andare ad arricchire la bacheca della Juventus.

Ed è proprio alla finale di Roma che subito vanno i nostri pensieri, visto che pressochè inevitabilmente quella sarà una serata di festa per tutto il popolo juventino, una sgambata veloce contro chi ha toccato davvero il fondo della propria storia recente. Già, subire tre gol in casa dal Frosinone (che mai ne aveva realizzati tanti in trasferta finora) e poi ammettere, da parte del povero incolpevole Brocchi, di aver visto cose buone, di aver visto una squadra compatta e tutt’altro che fragile, significa davvero aver toccato il punto più basso.

Un pareggio acciuffato in pieno recupero solo su rigore, contro una squadra quasi retrocessa, dopo aver collezionato un solo punto tra Carpi e Verona ed essere comunque soddisfatti di quanto visto significa davvero decretare la morte del Milan. A noi inossidabili tifosi non resta che la speranza di vedere un nuovo Milan a partire dalle scrivanie fino al campo di gioco, che possa regalarci nuove gioie ma soprattutto far tornare questi colori a brillare come un tempo.

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