Silvio, vendi o non vendi?

 Cominciato di nuovo il giro di voci intorno alla cessione delle quote societarie del Milan. Sembra di rivivere un tremendo remake, quello relativo all’inizio delle trattative con Mr. Bee, poi scomparso miseramente in un polverone di notizie e proclamazioni. Ancora una volta Berlusconi chiuso nelle sue riflessioni private, combattuto nel decidere se cedere definitivamente la sua amata creatura o continuare a tenere in mano le redini del Milan, cosa che al momento sembra onestamente impossibile.

E allora tutto fa credere che questa sia la volta buona: Fininvest non crediamo sia felice di continuare a ripianare debiti, la famiglia di Silvio (Pier Silvio e Marina in primis) sta premendo da anni affinché ci sia una svolta in tal senso e i tifosi ormai sono stufi di continue umiliazioni, a cui è possibile porre un freno solo con una rivoluzione dirigenziale, che faccia piazza pulita delle vecchie facce e metta in piedi un organigramma serio e competente. La speranza è a questo punto tutta rivolta verso questa cordata cinese, che sia capitanata da Jakc Ma o da qualsiasi altro magnate, affinché ci conduca alla fine di questo tunnel che dura da troppi anni ormai.

Non finiremo mai di ringraziare Berlusconi per i trofei che ci ha regalato, ma nel calcio come nella vita non si può vivere nel passato, ma è necessario proiettarsi costantemente nel futuro per godersi un presente di vittorie: prima si comprende questa dura legge, meglio sarà per tutti.

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