tricoloreitaliaBuffon 7,5 Spettatore suo malgrado sino al 42’ quando para su Muller, compie il miracolo su Gomez e ci tiene in partita. Ai rigori fa tutto quanto nelle sue possibilità senza la fortuna che meriterebbe.

Barzagli 6,5 Come in tutte le altre partite, si prende la responsabilità di dare appoggio in uscita e costruire la manovra. Segna il suo rigore.

Bonucci 6,5 Regista arretrato, ha modo di osservare tutti da dietro e smistare il pallone a suo piacimento. Rimanda Giaccherini verso la porta avversaria come contro il Belgio stavolta senza gli stessi effetti. Suona la carica col rigore del parti, senza ripetersi successivamente.

Chiellini 6,5 Lotta e suda. Resta in campo seppure acciaccato e in mezzo all’area non si tira indietro.

Florenzi 6 Ha dalla sue parti un dirimpettatio di tutto rispetto (Hector). Corre su e giù come sempre, ma con minor precisione delle altre occasioni. Chiude bene in area quando serve. Esce percè ha finito tutto, benzina compresa.

Parolo 6,5 Sa di giocare fuori ruolo e si preoccupa soprattutto di fare meno danni possibile giocando semplice ma spesso all’indietro. Non ha la autorevolezza di De Rossi nell’avanzare palla al piede. Il rigore lo segna.

Sturaro 5,5 Parte male, apparendo come il punto debole delal squadra, poi lievita di rendimento. Resta quello che era prima e che è : un buon gregario.

Giaccherini 6,5 Moto perpetuo anche stavolta, è il nostro incursore principale. Non si tira indietro e segna il suo rigore.

De Sciglio 6,5 Pur nella sconfitta, conferma i miglioramenti evidenziati e ci dà persino l’illusione del gol dopo un’azione personale. Il rigore segnato dovrebbe essere la fine definitiva del tunnel dela paura.

Pellè 5 Preso in mezzo nella difesa teutonica, si batte come sempre ma non è incisivo. Tira il rigore che ci avrebbe mandato con un piede e mezzo in semifinale che nemmeno al Torneo estivo dei bar. Un buon attaccante, ma molto lontano dalla tradizione dei “9” azzurri.

Eder 5 Ritorna ade essere quello che era sino al gol contro la Svezia : inutile.

Zaza 4 Nonostante sia bello fresco, tira un rigore indecoroso con una rincorsa da indeciso dichiarato. E infatti lo calcia in curva.

Insigne 6,5 Conte non lo azzarda prima perché ha troppi dei nostri con le pezze, però anche stavolta Tarantella non delude, rendendosi due volte pericoloso in area. E’ il primo ad andare sul dischetto e non sbaglia.

Darmian 6 Entra per tamponare e lo fa.

Conte 7 Gestisce al meglio e con coraggio il materiale umano che gli resta e ad un certo punto avrà temuto di dover entrare lui. Non si può dire che sia stato fortunato visto che ha dovuto assistere impotente ad una Nazionale che ha perso pezzi da ‘90 prima e durante il torneo senza poter fare nulla. Non ha battuto ciglio riuscendo ad estrarre il sangue dalle rape e per tre settimane ci ha dato l’illusione di potercela fare ad andare comunque sino in fondo, raschiando il fondo del barile. Cede il testimone al buon Ventura cui sarà affidato il delicato compito di proseguire nell’opera, come lo vedremo. Per lui ci sono la Premier League e super rosa da amministrare. Senza l’impegno della Champions League avrà modo di lavorare a fondo e, al di là della simpatia personale, gli auguro il successo che merita.

Egidio

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.
Egidio