Sosa in Turchia e ad un passo dal rinnovo fino al 2022. Il primo ha già sostenuto le visite mediche col Trazbonspor mentre il secondo dovrebbe sottoscrivere il prolungamento entro il termine sella settimana. Vicende diametralmente opposte ma ugualmente tribolate e di lunga gestazione. Forse strettamente correlate.

Il Principito è stato sul piede di partenza per tutta la sessione estiva di calciomercato e quasi mai convocato, al pari di Paletta e Niang, a dimostrazione del fatto che società e mister Montella lo ritenevano fuori dal progetto. Lo spagnolo, al contrario, aveva un accordo con la precedente dirigenza per rinnovare il contratto con sensibile aumento dell’ingaggio a 2.5 milioni a stagione. Un accordo che la nuova società non si è sentita in dovere di rispettare in tempi brevi, stante un contratto non in scadenza.

Sul giocatore tuttavia non ci sono mai stati dubbi: in estate ha rispedito al mittente le cospicue offerte ricevute da Tottenham e Roma. Esprimendo nei fatti la seria intenzione di voler mantenere in rosa il calciatore.

Da cosa deriva questo atteggiamento di attendismo assunto dalla dirigenza ?

Proviamo ad azzardare un’ipotesi. Sosa è stato acquistato nel 2016 per una cifra di circa 7.5 milioni di euro, con un contratto biennale da 1.7 milioni a stagione. La sua cessione al club di Trebisonda per 6 milioni permetterà di mettere a bilancio una plusvalenza, al netto dell’ammortamento, di circa 2.3 milioni euro. A questo si aggiunge il risparmio relativo all’ingaggio: 1.7 milioni. Un totale di 4 milioni di euro o poco meno.

Suso percepisce attualmente 1 milione di euro a stagione ed il suo contratto scade nel 2019. La richiesta del suo agente Lucci (protagonista dell’affaire Bonucci, tra l’altro) consiste in un prolungamento sino al 2022, con ritocco dell’ingaggio a circa 2.8 milioni di euro, che con i bonus potrebbero diventare 3. Una cifra superiore a quella concordata con la vecchia dirigenza.

Questo significa che il giocatore nei prossimi due anni andrebbe ad impattare sul bilancio, bonus compresi, circa 4 milioni in più rispetto a quanto succederebbe in caso di mancato rinnovo. Esatto: 4 milioni di euro, la stessa cifra che verrà risparmiata grazie alla cessione di Sosa. Le strane coincidenze della vita… e del mercato.

Stefano I.

Ricercatore informatico ​affetto dal sacro fuoco rossonero. Scettico per precauzione, ​realista per vocazione ed ​​amante del genio per eccezione. Nato nel segno di Van Basten con ascendente Savicevic.
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