Donnarumma 6 Ad intimorirlo è più la barba di Antenucci che altro. Il palo gli è amico.

Abate 6,5 Efficacie, rude e pratico quanto basta. Non conosce la mollezza e ciò rappresenta certamente una qualità.

Bonucci 6 Preciso, pulito e ordinato. Qualche mirabile lancio in omaggio.

Romagnoli 6 Ci mette la capoccia in occasione del vantaggio rossonero, soffre pochissimo Paloschi e compagni, ma commette un paio di errori di distrazione di troppo.

Rodriguez 5 Lazzari lo brucia in un paio di occasioni con troppa facilità. Si limita troppo spesso al passaggio insignificante e sembra incapace di incidere (dal 84′ Borini 6,5 Bello il gol di sinistro, se lo meritava dopo le recenti panchine).

Kessiè 6,5 Strapotere fisico e corsa inesauribile, la sua crescita si vede anche dalla feroce sicurezza del suo sguardo. A inizio stagione era, invece, visibilmente fra il preoccupato e l’impaurito.

Biglia 6.5 Causa la punizione – palo di Viviani e nell’occasione si fa ammonire. Mezzo voto in più per il gol (dal 75′ Montolivo 6 Il tempo di un bell’assist a Borini).

Bonaventura 6,5 Più utile che appariscente, dà equilibrio alla squadra con sagacia e senza strafare.

Suso 7 Vitalità da Garrincha, pericolo costante. Come è noto, fa sempre la stessa cosa, e la fa quasi sempre bene. Il raddoppio di Cutrone nasce da una sua iniziativa. Fra i migliori.

Cutrone 7,5 Al posto giusto nel momento giusto, si muove sempre bene e i risultati si vedono: 12mo gol stagionale. Ha anche la capacità di infiammare la platea, caratteristica che i suoi concorrenti proprio non hanno (dal 77′ André Silva S.V.)

Calhanoglu 6,5 Vispo, lucido e propositivo, scambia bene con Bonaventura. Lontano parente del Calhanoglu dei mesi scorsi. Potrebbe, forse, tentare maggiormente la conclusione.

Gattuso 7 Sempre più luogo comune il fatto che sia un allenatore solo cuore e grinta; 4 gol in trasferta sono bottino prezioso e cosa rara. Il Milan controlla la partita sfoggiando un possesso palla sicuro e convincente, soprattutto nella ripresa, dopo aver resistito abbastanza bene alle sfuriate di Lazzari e compagni. Anche la fortuna (vedi palo di Viviani) adesso sta aiutando. Giusto così, dopo Brignoli.