Nelle ultime due uscite abbiamo fortunatamente visto un Milan distante anni luce dalla brutta sconfitta dell’Olimpico contro la Lazio. Alcuni potrebbero obiettare che gli avversari incontrati (Austria Vienna e Udinese) non avrebbero comunque potuto dare fastidio alla squadra di Montella, pur tuttavia, a prescindere dalla qualità dei rivali, la sensazione è che il repentino cambio di modulo abbia giovato e non poco alla squadra.

Difesa a tre – Con Romagnoli rientrato ormai a pieno regime, Montella ha potuto finalmente attuare il 3-5-2, modulo tanto caro soprattutto a Bonucci, diventato uno dei più forti del mondo proprio con questo schieramento. Affiancato dall’ex Roma e da Musacchio, la difesa sembra essere a posto, anche se è necessaria ancora una fase di rodaggio, per tre uomini che non avevano mai giocato insieme prima d’ora. In panchina Zapata giocherà un discreto numero di gare grazie al turnover, Paletta e Gomez molte di meno.

Esterni e mediana “dinamica” – Purtroppo la sfortuna ci ha privato di Conti per quasi tutta la stagione, ma l’ex Atalanta come Ricardo Rodriguez rappresentavano la coppia di esterni ideali per questo modulo. Lo svizzero non a caso contro l’Udinese è stato uno dei migliori in campo grazie ai tantissimi cross sfornati dalla sinistra. In mezzo al campo rimangono inamovibili Biglia e Kessie, mentre il terzo tassello, occupato domenica da Bonaventura e a Vienna da Calhanoglu, appare più “dinamico”, in quanto, soprattutto il turco, può beneficiare di maggiore libertà davanti, trasformando il 3-5-2 in 3-4-1-2.

L’attacco va ma il problema è Suso – Il reparto che ha dato più soddisfazione a Montella è senza dubbio l’attacco. A Vienna Andrè Silva si è reso protagonista di una tripletta, domenica invece Kalinic si è reso autore di due gol più uno annullato dalla Var. Se aggiungiamo anche Cutrone, che ha già messo in cascina un discreto bottino nelle prime uscite, allora pare che la batteria di attaccanti, pur non essendo eccelsa, può contare su buonissimi giocatori. Il problema rimane Suso, esplosivo da esterno nel vecchio 4-3-3, molto meno da seconda punta nel nuovo modulo. Gli servirà del tempo per capire in pieno i nuovi movimenti e poter tornare il Suso che tutti conosciamo.   

Mirko

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Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

syd-barrett@hotmail.it
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