mino_raiolaE alla fine Balotelli è tornato al Milan. Lì dove sentiva sarebbe tornato un giorno, dove avrebbe sempre voluto giocare, dov’è casa sua (a parte Brescia ovviamente…). Mettendo da parte queste romantiche frasi che lasciano il tempo che trovano, buone solo a riempire i titoloni dei giornali, l’operazione ritorno di Super Mario a livello tecnico comporta una semplice sostituzione tra le seconde linee, e sotto quest’aspetto la scelta di cedere Matri per puntare alla sua esplosione definitiva potrebbe anche rivelarsi giusta.

Ma la valenza di tale operazione è ravvisabile soprattutto in rapporto ai retroscena, a ciò che sappiamo e magari ciò che non sapremo mai. Voci insistenti dicono ad esempio che il prestito dell’ex Liverpool sarebbe una sorta di “tassa” da pagare a Raiola per rivedere Ibrahimovic al Milan il prossimo anno o al massimo a gennaio. D’altronde il potente procuratore ha tentato di piazzare Balotelli a mezza Serie A in questa finestra di mercato, dato che ormai la sua seconda esperienza in Premier poteva già da tempo dirsi conclusa.

Ora come ora le domande che i media e i tifosi si pongono sono tantissime: Balo riuscirà a sfruttare quest’ultima vera occasione della sua vita per dimostrare di essere un campione? Il Milan aveva veramente bisogno di lui? A questo punto rivedremo davvero Ibrahimovic in rossonero, e quando? L’elenco di domande intorno a quest’affare potrebbe anche continuare, nelle risposte troveremo sempre un nome: Mino Raiola. È lui che muove i fili di gran parte delle operazioni di mercato, operazioni che possono rivelarsi un successo o un fallimento, ma la cosa poco importa, perché lui vince sempre. Probabilmente senza di lui difficilmente avremmo rivisto Balotelli al Milan e pure in sua presenza anche queste cose accadono. C’è chi lo considera la rovina del calcio moderno, un affarista arricchitosi alle spalle di club e giocatori, un procuratore senza scrupoli. La verità è che nel suo lavoro rimane un autentico genio, e il suo lavoro è solo ed esclusivamente ingrassare il suo conto e quelli dei suoi assistiti. Come detto non sempre l’arrivo di un calciatore coincide con un’ottima mossa di mercato. Solo dettagli, Raiola è il “banco”, non perde mai… 

Mirko

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Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

syd-barrett@hotmail.it
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