Purtroppo le ultime due partite hanno fruttato al Milan la miseria di un solo punto, contro avversarie poco più che discrete ma che hanno mostrato voglia e carattere tali da sopraffare un “piccolo” Diavolo. Sono bastati questi due passi falsi per raffreddare nuovamente gli animi dei tifosi rossoneri, portando quello scoraggiamento e quella rassegnazione tipici delle ultime stagioni. Si è quindi ritornati a quel pessimismo che è logica conseguenza di quanto successo ultimamente e che non fa bene proprio a nessuno.

Non giova alla squadra perché comunque il Milan occupa ancora la sesta posizione e, ora come ora, si qualificherebbe all’Europa League. Inoltre i rossoneri devono ancora giocare quattro partite che saranno cruciali per l’accesso all’Europa, per di più due contro Roma e Atalanta, impegnate anch’esse nella qualificazione europea. Questo pessimismo non aiuta nemmeno Montella che deve cercare di affrontare questo finale di stagione al massimo per non vanificare quanto di buono fatto nei mesi passati. Non serve nemmeno al duo FassoneMirabelli che deve far quadrare i conti e programmare la prossima stagione per dare nuova linfa vitale a tutto l’ambiente, rilanciando il Milan in Italia e in Europa.

E, per concludere, questo clima cupo e oscuro non serve ai tifosi che si rammaricano e soffrono per colpe che non sono loro ma di altri. Anche in questi casi bisogna sforzarsi di sorridere perché solo con l’ottimismo si può guardare avanti in maniera costruttiva. D’altronde c’è sempre chi sta peggio di noi, e non dobbiamo nemmeno uscire da Milano per trovarlo!

Zuma

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Marco Fumagalli, meglio conosciuto come Zuma, amante, filosofo ed esteta dello Sport in tutte le sue mille sfaccettature. Amo la palla tonda, quella a spicchi, quella ovale, le due ruote e tutto ciò che ci ruota intorno. Il mio nome lo devo anche a Van Basten anche se ho vissuto la mia adolescenza sotto le imprese di Carletto Ancelotti.
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