balotelllMario : un caso più unico che raro. Il numero 45 rossonero continua nel bene e nel male a far parlare di sé. Vulnerabile alle istigazioni, è un personaggio da sempre preso di mira dai tifosi avversari con cori razzisti, dagli avversari in campo e soprattutto dalla stampa. Abituati alle sue bravate, l’ultima sembrerebbe risalire a lunedì 22 febbraio, quando nella notte avrebbe risposto agli insulti dei tifosi napoletani con un gestaccio.

Ma la novità sorprendente è un’altra: la partita contro il Napoli al San Paolo ha mostrato un nuovo Balotelli, più dolce e responsabile. Dopo il match ha infatti caricato sul suo profilo Instagram una foto con la figlia Pia, avuta dalla relazione con la showgirl Raffaella Fico: ‘Bella partita…bravi ragazzi. Ma certe emozioni non sono eguagliabili’ la scritta che appare sotto l’immagine. Che sia davvero cambiato?!

Ciò che lo caratterizza resta comunque il suo talento in campo, la sua fantasia e la sua imprevedibilità. Si sa, a livello calcistico, Mario non sta passando un ottimo periodo. Ancora non siamo riusciti a vederlo dal primo minuto, ma Mihajlovic assicura: ‘Sta meglio; si sta allenando bene, ma serve ancora un po’ di tempo. Lo aspettiamo. Se sta bene è un giocatore determinante, lui deve sfruttare al massimo le occasioni che ha’. Tornato al Milan in prestito dal Liverpool, non si esclude la sua permanenza dopo la fine della stagione: ‘Dipende da lui, soprattutto se dovesse riuscire a mostrare una maturazione nella sua posizione in campo, una maturazione nella vita- dichiara il Presidente Silvio Berlusconi- Se dovesse realizzare queste cose saremmo molto lieti io e l’allenatore di tenerlo con noi, anche facendo uno sforzo economico’ .

Ma quanto ci mancano il suo calcio, la sua classe, le sue giocate, le sue punizioni?!

Noi, SuperMario, ti stiamo aspettando!!

Alessia

Alessia

Rossonera dal concepimento, vive, da 22 anni, per questi colori. Cresciuta con le magie di Kakà, nonostante le lacrime alla sua volta per Madrid, restano lo sguardo di Sheva sul dischetto e tutta la magica notte di Manchester a farle mancare ancora il fiato. Unico dispiacere: non aver potuto vedere dal vivo il Milan di Sacchi.
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