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La trasferta del Bentegodi è alle porte e la formazione che scenderà in campo domenica pomeriggio non dovrebbe contenere troppe sorprese rispetto alle previsioni della vigilia. Ed infatti non sono i dubbi circa chi scenderà in campo ad attanagliare le paure dei già provati tifosi rossoneri quanto le certezze. In porta tornerà Diego Lopez dopo l’infortunio di Parma, difesa confermata con Abate, Alex, Rami e De Sciglio, il centrocampo sarà affidato al duo ghanese Essien e Muntari, in attacco dovrebbero partire El Shaarawy, Jack Bonaventura ed Honda dietro lo spagnolo Torres.

Il Verona, si sa, è una squadra durissima da affrontare, soprattutto fra le mura amiche, oltre ad un al gioco corale possiede ottime individualità, tutte al servizio dell’ariete Toni, che in veneto pare abbia trovato la sua dimensione ideale. Mai come ora sarebbe servito De Jong in mezzo al campo pronto a dare battaglia, mentre ora ci toccherà sperare in una rinascita (che avrebbe il sapore del miracoloso) di Essien, che per di più rare volte ha giocato a fianco di Muntari. Il ghanese ex Chelsea, evidentemente ormai un ex giocatore, è più che altro frutto di una politica scellerata della dirigenza, la quale ha preferito versare uno stipendio d’oro al trentunenne più che tentare di ingaggiare qualche giovane di belle speranze.

In porta invece sarà ora di scoprire se l’acquisto di Diego Lopez è stato davvero azzeccato o meno, ancora non ci sentiamo infatti di dare un giudizio serio dopo solo due partite giocate (e tra l’altro giocate in modo diametralmente opposto). Resta l’inquietante interrogativo: più che stilare un triennale all’ultratrentenne spagnolo, non sarebbe stato meglio ingaggiare un portiere giovane che potesse ricoprire il ruolo per molti anni?

Infine tante speranze sono ancora riposte in Fernando Torres, fino ad adesso autore di un solo gol e un paio di brutte prestazioni. Lo spagnolo sembra per ora completamente fuori dagli schemi e dal gruppo, per cui toccherà aspettarlo ancora un po’ prima di definirlo bidone: il tempo ci dirà che tipo di acquisto è stato. In tutto ciò il tifoso rossonero non può far altro che tifare e sperare, sperare ancora una volta che la giornata sia propizia, che gli avversari incappino in una brutta giornata e che sia possibile tornare a casa con i tre punti.

Mirko

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Mirko, filosofo per condanna, milanista da sempre e per sempre!
Marcel Desailly, Franco Baresi e Mario Yepes le mie ragioni per amare
questa squadra, i Pink Floyd, Stanley Kubrick e la fantastica Salerno le mie ragioni per amare la vita!

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