Vittoria in agrodolce

 Vittoria doveva essere e vittoria è stata ma, diciamo la verità, la prestazione offerta dai rossoneri contro la modesta compagine dell’ Alessandria non ha entusiasmato nessun tifoso rossonero. Ma proprio nessuno. Non potrebbe essere diversamente considerando che la partita è stata sbloccata solo da un calcio di rigore, trasformato in maniera impeccabile da Balotelli, ma non era proprio questo ciò che si aspettava da una sfida che vedeva di fronte squadre con ben due serie di differenza.

La partita ha mostrato i consueti problemi di impostazione di manovra, il gioco rossonero manca di fluidità e senza l’arrivo del tanto “agognato” centrocampista dai “piedi buoni” è difficile invertire la rotta trovandosi in evidente difficoltà anche con una squadra di Lega Pro, il cui merito però è di coprire bene il campo. Ci si aspettava un Milan diverso, una squadra pronta a sfruttare a pieno la superiorità tecnica e con la voglia di chiudere subito il discorso qualificazione, invece seppur pungolati da Sinisa Mihajlovic, i giocatori non hanno mostrato il giusto atteggiamento in campo; Josè Mauri non ha fatto nulla per spiegare perchè finora non abbia ottenuto delle chances in campionato, Luiz Adriano è sembrato svogliato e distratto, forse dalla fugace faccenda cinese.

Non sono mancate le occasioni per arrotondare il risultato ma è mancato il necessario pizzico di cattiveria sotto porta. Una vittoria più “rotonda” avrebbe permesso alla squadra di arrivare al derby di domenica contro l’Inter con più fiducia e tranquillità. Comunque, nonostante la prestazione sottotono, siamo con un piede in finale di Coppa Italia con la possibilità di “aggiustare” una stagione per ora non entusiasmante.

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