dirigenzaberlusE anche per quest’anno eccoci ai “quadri”. Anche stavolta iniziamo dall’alto. Un altro anno è trascorso, un altro anno, purtroppo, di attese andate deluse e di promesse mancate, di proclami e contro proclami, di strade intraprese e di improvvise conversioni. La sensazione che si ha dall’esterno è quella di un’eterna assemblea condominiale, dove non ci si mette mai d’accordo su nulla e qualsiasi decisione si prenda, a maggioranza, alla fine non vada mai bene a qualcuno. Qualcuno, che non aspetta altro che l’occasione per rifarsi. Discutere va bene, ma poi una volta presa la decisione, si deve remare dalla stessa parte.


Silvio – Presidente : lo scorso anno questo era stato il mio giudizio (leggi l’articolo). Potrei ripeterlo, pari pari anche stavolta senza timore di sbagliare. Dal 2013 il Nostro ormai non ne azzecca più una che sia una. E’ come se la riserva di idee, di soluzioni, di intuizioni felici fosse inesorabilmente terminata. E anche quando si prende, in ultimo, una decisione, un minuto dopo la si nega. Tutto ha un inizio e tutto una fine, l’importante è finire bene o almeno nel miglior modo possibile. Prenda una decisione, qualunque essa sia e la persegua. Vuol cedere? Ceda. Non vuole cedere? Non ceda e rilanci. Vuole puntare sui giovani? Ci punti. Vuole scegliere lui l’allenatore? Lo scelga. Ma per carità di Patria, poi vada sino in fondo e non cambi idea a ogni soffiare di vento.

Giudizio : PRE-INPS.


Barbara Berlusconi – A.D. : lo scorso anno questo era stato il mio giudizio (leggi l’articolo). Era partita col botto, poi improvvisamente non uno, ma tre passi indietro. Aveva puntato molto sul nuovo stadio e non aver portato a felice conclusione il progetto l’ha penalizzata. Adesso sta alla finestra, aspettando di che morte, eventualmente, dovrà morire e per mano di chi.

Giudizio : OLANDESINA.


Adriano – A.D. : lo scorso anno questo era stato il mio giudizio (leggi l’articolo). Ormai da tempo nel mirino della critica ma soprattutto della tifoseria secondo la quale è lui l’unico vero responsabile di ciò che sta accadendo, Zio Fester dimostra di essere un buon incassatore. Peccato che non sia sufficiente, perché bisogna anche saper colpire. Preso atto che i bei tempi sono ormai passati, resta il fatto che alcuni interventi (o assenza di interventi) di mercato sono apparsi ai più del tutto inspiegabili. E’ sempre stato riconosciuto all’unanimità un ottimo Dirigente, esperto dei regolamenti come nessun altro, ma anche lui è sulla graticola.

Resta? Va via? Nel frattempo, sino a quel momento, continuerà a soffrire della mancanza di un Dirigente sportivo che gli dia dei giusti consigli sotto l’aspetto tecnico.

Il calcio del campo è altra cosa dalla Play Station.

Giudizio : PES2016.

Egidio

Egidio

Sono nato all'epoca delle Olimpiadi di Roma, nella vita non faccio lo scrittore, né il giornalista, ma tutt’altra cosa che adesso non è utile descrivere né spiegare. Mi piace scrivere. Nel corso della mia vita, sin dall’epoca del liceo, credo di aver sviluppato una discreta capacità nel raccontare ed esprimere idee, concetti, ma soprattutto sentimenti e sensazioni. Tuttora, nella vita di tutti i giorni scrivo molto per lavoro. Sono innamorato del Milan dall’età di 8 anni e questo per merito di mio padre buon’anima, ahimè, volato in cielo pochi mesi prima della Stella del 10°. Mi firmerò con lo pseudonimo di Egidio. Come molti altri di voi, ho giocato a pallone (badate bene, “a pallone”, e non “a calcio”) a livello dilettantistico-amatoriale. Giocavo centravanti (adesso sarei “una prima punta”), la maglia rigorosamente era la numero 9 ed Egidio era il soprannome che i miei amici mi affibbiarono all’epoca dei fatti, ma vi assicuro che ho segnato più reti di quante ne abbia sbagliate lo Sciagurato. Ringrazio sin d’ora chi mi leggerà, chi mi apprezzerà, chi no, ma soprattutto chi, con educazione, mi contesterà : il peggior disprezzo è l’indifferenza. Ricordate che il Milan si discute, ma si ama. Ed io lo amo.
Egidio