Kevin Prince Boateng

 Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”. È sulle note di Venditti che sembra contraddistinguersi il Milan di questi ultimi anni: da Sheva a Kakà, passando per Kevin-Prince ; sia chiaro, quello che hanno rappresentato l’ucraino ed il “bimbo de oro” per i tifosi rossoneri è ben altro, ma serve solo a rendere l’idea di come il Milan spesso sia un ricordo indelebile per chi se ne va anzitempo.

La mattina del 30 agosto 2013 i tifosi rossoneri si sono svegliati e quasi increduli hanno saputo che era a Gelsenkirchen a sostenere le visite mediche con lo Schalke 04. Una trattativa lampo che portò l’allora ventiseinne tedesco-ghanese a tornare in Bundesliga per circa 11 milioni di euro. Da quel giorno le strade di Prince e dei rossoneri si separano, ma mai del tutto: diverse sono state infatti le comparsate a San Siro e Milanello per tifare e motivare i suoi ex compagni. Calciatore di grande forza fisica e carisma, ma anche con problemi al ginocchio, che fece le fortune dell’ultimo scudetto rossonero in più ruoli: mezz’ala, trequartista, falso nueve ed esterno di centrocampo.

In rossonero il Boa vanta 100 presenze e 17 goal. Da ricordare c’è senza dubbio la rete spettacolare firmata al Meazza nel 2011 contro il Barcellona: stop di petto e controllo a seguire di tacco prima di trafiggere con un potente esterno-collo Victor Valdés per il momentaneo 2 a 2. Inoltre la tripletta in soli 45’ che ha permesso al Milan di recuperare da 3 a 0 a 3 a 4 ed ottenere un’importante vittoria a Lecce

La sua carriera rossonera è contraddistinta da alti e bassi: dopo il primo anno spumeggiante infatti, nel secondo ed il terzo non è più riuscito a mettersi in luce, se non a sprazzi. L’esperienza in terra tedesca invece è andata benino il primo anno, con 26 presenze e 6 reti, malissimo il secondo, culminato dall’estromissione dalla rosa per scarso rendimento e condotta non professionale. Il resto è storia recente, con la trattiva naufragata con lo Sporting Lisbona per problemi sui diritti d’immagine ed il mancato superamento delle visite mediche con l’Al-Ittihad per i soliti noti problemi al ginocchio. Dal 30 settembre 2015 ottiene il permesso di allenarsi con i rossoneri, in nome dei buoni rapporti che lo legano al presidente Berlusconi: con il sudore e la voglia di rimettersi in gioco guadagna la fiducia di Sinisa Mihajlovic e di Galliani. Il 4 gennaio 2016 firma un contratto di 6 mesi con opzione per un altro anno. Un ritorno da cui ci si attendeva molto, ma i fatti dicono che quello che seppe fare nella sua prima stagione milanista non fu mai replicato.

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