Pensamentos Brasileiros

 Il lato oscuro (e triste) dei Mondiali brasiliani

I Mondiali in Brasile sono spettacolo, allegria, colori, gioia di vivere, ma non solo questo. C’è anche l’altra faccia della medaglia, una faccia che non sorride e che è costretta, per farsi sentire, ad alzare la voce in strada, a protestare, perfino a cercare di boicottare i Mondiali, perchè considerati un enorme sperpero di soldi, proprio mentre milioni di cittadini continuano a vivere in condizioni di estrema difficoltà. Una chitarra e una voce dolce amara in primo piano, quella del cantautore Edu Krieger di Rio De Janeiro, riassumono lo spirito di questo movimento  in una canzone assai poco allegra, ma molto realistica, diventata popolare negli ultimi tempi, grazie ai poteri virali del web. “Desculpe Neymar”, si chiama il brano, cioè “Scusami Neymar”. In meno di tre minuti Edu Krieger parla, anzi canta parole molto dure nei confronti dell’establishement del calcio mondiale e della classe politica che governa il Brasile: “Siamo governati da ladri che, per vivere, giocano sporco ” e ancora: “Non saremo veri campioni spendendo più di dieci miliardi per ospitare qui la Coppa del mondo”. Un atto d’accusa contro il sistema politico nazionale, che esaspera i divari sociali e quello organizzativo dei Mondiali, che consente la possibilità di entrare allo stadio solo alle fasce più ricche della popolazione (il prezzo dei biglietti è altissimo). Senza dimenticare che la costruzione dei 12 stadi della kermesse ha causato la morte di otto operai addetti ai lavori. “Fifa vai a casa” scrivono molti tifosi brasiliani sui loro striscioni e Blatter è visto come un potente monarca che pensa solo ai propri interessi e agli interessi della sua cricca.

Ecco la canzone: https://www.youtube.com/watch?v=iwL3TxSeDmA

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