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Posts published in “Meteore”

Supercalifragilistichespiralidoso: Alessio Cerci

Il Robben de noantri / il Robben di Valmontone, così è stato simpaticamente definito questo ragazzo riccioluto troppo incostante per diventare fortissimo, ma abbastanza forte da attirare l’attenzione di squadre importanti. Alessio Cerci, classe 1987, si fa inizialmente notare nella Primavera della Roma, con la quale vince il titolo di campione d’Italia nel 2004/2005. Capello lo fa esordire in serie A il 16 Maggio 2004 a soli 16 anni e mezzo. Esploderà però altrove, dopo una serie di prestiti in giro per l’Italia. Brescia, Pisa, Atalanta, poi acquistato dalla Fiorentina, poi dal Torino. Carattere non facile, non si legherà molto a nessuna piazza, anzi qua e là non mancheranno i…

Bakaye Traorè

Dopo lo scudetto perso amaramente per mano della Juve di Antonio Conte, il Milan cercò di rifarsi subito sul mercato estivo per tentare di disputare al meglio la stagione 2012/2013. Ibrahimovic e Thiago Silva erano gli unici due punti fermi del Milan e il Dr. Galliani li dichiarava incedibili al 99%, ma con il Condor, come sappiamo, mai fidarsi. La squadra venne smantellata, e per rimediare a tutto questo l’Ad dopo aver intascato i 70 milioni dalle due cessioni confeziona il suo primo colpo: Bakaye Traorè, parametro zero, proveniente dal Nancy. Nelle prime settimane la stampa lo osanna, non si fa altro che parlare delle sue grandi qualità, della sua…

90 kg svaniti nel nulla: Oguchi Onyewu

Anno 2009, estate inoltrata. La Confederations Cup si è da poco conclusa con la vittoria del Brasile a discapito degli Stati Uniti, vera e propria rivelazione del torneo, che fino ad allora si erano solamente sognati un traguardo così prestigioso in ambito calcistico. Tanti giocatori si mettono in mostra: Donovan ed Onyewu su tutti. Quest’ultimo è un roccioso difensore di quasi due metri per 90 kg, poco tecnico ma estremamente fisico. Prestazioni convincenti contro Spagna in semifinale e proprio contro il Brasile in finale: i maggiori club si interessano a lui, eccome. Può essere acquistato a parametro zero, altro punto a suo favore. Trattative, trattative ed ancora trattative. Ad accaparrarsi…

Javi Moreno: 32 miliardi di rimpianti

Storie di abbagli di mercato: giocatori arrivati da campioni e ripartiti da bidoni. Ecco, Javi Moreno può forse essere considerato il “bidone” del mercato milanista per eccellenza. Nato in Spagna a Silla nel 1974, cresce calcisticamente nel Barcellona, fino ad arrivare al Barça B, senza mai debuttare in Liga con la squadra catalana. Soprannominato “el ratón” per i denti sporgenti, cerca di affermarsi come calciatore vestendo diverse maglie nelle serie minori spagnole, fino a quando gli si presenta la grande opportunità con la maglia dell’Alavés. Esordio in Liga ed in Coppa UEFA. La stagione 2000-2001 per Javi Moreno rappresenta l’apice della carriera, indubbiamente. La vetrina della Coppa UEFA è quella…

Luiz Adriano, il brasiliano… d’Ucraina

C’era una volta un brasiliano, che giocava a calcio in Ucraina… Molti penseranno che sia l’inizio di una favola. Invece no. È la storia di Luiz Adriano Da Souza Da Silva, meglio noto come Luiz Adriano, arrivato al Milan nell’estate 2015 per circa 8 milioni dopo aver passato allo Shakhtar Donetsk ben 7 stagioni.  Tecnica brasiliana, senso del gol, buona propensione al dribbling e all’assist. Classica prima punta, destro naturale che partecipa poco allo sviluppo della manovra. Letale in area di rigore. Con la maglia della squadra di Donetsk si è tolto diverse soddisfazioni, creandosi un ottimo palmarès: 6 Campionati ucraini, 4 Coppe nazionali, 5 Supercoppe e una Coppa Uefa.…

Meteore rossonere: Didac Vilà

Gennaio 2011, il primo Milan targato Massimiliano Allegri, si accingeva a vincere quello che sarebbe stato lo scudetto numero 18 della storia rossonera. Il mercato invernale fu assai importante, degno di una squadra di vertice, che avrebbe giocato nell’arco dei 5 mesi seguenti, il Campionato, la Coppa Italia e la Champions League. Proprio in quel mercato, infatti, approdarono al Milan: Antonio Cassano (arrivato dai blucerchiati), Mark Van Bommel e il giovanissimo terzino Vilà, fresco campione olimpico con l’Under 19 spagnola, giunto dall’Espanyol. Proprio quest’ultimo affascinò Galliani: le sue prestazioni convincenti e le doti difensive convinsero l’a.d rossonero a strapparlo a tutti i costi alla concorrenza, acquistando così quello che sembrava…

Meteore rossonere: Essien

Parametri zero, pochi soldi e tanta fantasia. Sono state queste le parole chiave del mercato milanista degli ultimi anni. Sembra ieri infatti che la stampa “gonfiava” il mercato rossonero, attribuendo al Milan grandi nomi di giocatori nella fase calante della carriera (sempre rigorosamente a parametro zero) che, sbarcati sulla sponda rossonera dei Navigli, si rivelavano puntalmente dei flop. Un vero e proprio cimitero di elefanti. L’approdo di Michael Essien in Serie A è da registrare proprio durante una di queste sessioni, precisamente il 27 gennaio 2014. Biglietto di sola andata per Milano, da Stamford Bridge a San Siro, a costo zero e con in pugno un contratto di 1 anno…

Meteore rossonere: Michael Reiziger

A volte nel calcio capita, in modo del tutto illogico e sconclusionato di affidarsi ad un Paese, più che alla bravura dei giocatori. Memori dei fasti del passato si ripesca negli stessi ambienti giocatori che di prezioso hanno la stessa nazionalità di chi ha fatto vincere trofei su trofei. Il risultato di questa politica scellerata sono poi dei bidoni che rimangono alla memoria solo per la loro scarsezza, magari simboli di annate del tutto da dimenticare. Uno di tali bidoni è senza dubbio Michael Reiziger e l’annata è 1996/97, la stessa per intenderci del “grande” Kluivert. Cresciuto nell’Ajax, fu Van Gaal a lanciarlo nel calcio che conta, lo stesso tecnico…

Grandi delusioni rossonere: Patrick Kluivert

Il flop storico di cui parliamo oggi è Patrick Kluivert, attaccante olandese nato nel 1976. Fu acquistato dal Milan nell’estate del ’97, dopo alcune ottime stagioni disputate con la maglia dell’Ajax, nel cui vivaio era cresciuto e dove aveva esordito in prima squadra a soli 18 anni. Su di lui una montagna di grandissime attese da parte di tifosi e addetti ai lavori. Tutte deluse. La sua stagione, infatti, si concluse con solo 6 reti segnate in 27 partite di campionato. Il Milan terminò quel torneo in maniera disastrosa, al decimo posto. Il contributo di Patrick fu troppo inferiore alle attese e l’estate dopo l’olandese se ne andò in Spagna,…

Meteore: dalla Svizzera, Philippe Senderos

Questo possente difensore elvetico nato il giorno di San Valentino del 1985, arrivò a Milanello in prestito nell’estate 2008, niente di meno che dall’Arsenal. Wenger lo liberò dicendo che, siccome nei Gunners non trovava il giusto spazio, il giocatore avrebbe così potuto giocare con continuità in un altro campionato europeo di alto livello… Philippe Senderos sembrava proprio un duro alla Bruce Willis e tutto faceva sperare che potesse essere davvero utile alla causa rossonera e invece no. Si fece subito male e quando poi riuscì finalmente a giocare qualche partita (pochissime, a dire il vero) tutti si resero conto della fregatura. Dopo breve tempo sarebbe poi tornato ai Gunners, poi passato…

L’arte dell’autogol: Bruno N’Gotty

Fu per opera di Adriano Galliani (e chi se non lui?) che noi tifosi rossoneri ci ritrovammo a dover fare i conti con Bruno N’Gotty, uno dei giocatori francesi che meno hanno lasciato il segno nella storia del Milan. Qualche ricordo però, ci rimane, come quell’incredibile autogol di tacco contro la Roma o anche l’autogol con l’Inter che Abbiati ricorda ancora benissimo, oppure, e stavolta in positivo, il bel tiro dalla distanza che ci regalò la vittoria nell’extratime contro il Bologna. Un gol importante perchè realizzato nel campionato 1998-99, quello dello scudetto, e la vittoria di quel trofeo contribuì certamente a conferire a N’Gotty una se pur breve parvenza di…

Meteore rossonere: Yoann Gourcuff

Forse un pò ce lo ricordiamo ancora, il ragazzo che sbarcato a Milano nel 2006 fu presentato come l’erede di Zidane. Sembrava un vero affare: un talento cristallino, dal sicuro avvenire, acquistato dal Rennes per soli 3 milioni di euro. In effetti disputa una buona stagione, quella 2006/07, rimasta negli annali per la vittoria in Champions League. Non gli bastano però sette presenze e un gol in Europa per guadagnarsi la convocazione alla magica finale-rivincita contro il Liverpool. La sua seconda stagione però trascorre nell’anonimato. In totale con la maglia rossonera disputa 52 gare segnando tre gol (uno in Champions, due in serie A). La sua carriera proseguirà poi al…

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