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Posts published in “L’opinione”

A ritmi serratissimi (ma potrebbe durare poco)

C’è chi pensa che riprendere il campionato con una pandemia in forte via di attenuazione sia un’assurdità, chi si lamenta degli altri sport che sono stati dimenticati, chi semplicemente desidera tornare ad assistere a una partita di calcio. Anche se solo da casa. Chi non gliene frega niente del calcio, chi non vede l’ora di poter tornare ad avere uno stipendio. Senza entrare nel merito di ognuna delle decisioni recentemente prese dal consiglio della FIGC (come tutti, alcune le condivido, altre no), la mia opinione è che si poteva tranquillamente riprendere anche prima di adesso. Non si tratta di mettere lo sport prima della salute, si tratta di mettere la…

Metodo naturale per allontanare i serpenti dal Milan

Sono brutti, viscidi, squamosi, provocano paura, inquietudine, ribrezzo, alcuni li considerano perfino l’incarnazione del Demonio. Sono i serpenti, rettili antichissimi presenti sul pianeta Terra fin da prima dell’uomo. Nella credenza popolare il serpente è associato da sempre alle malelingue. Non a caso è uno dei simboli dell’Inter. Striscianti, perfidi, cattivi e spesso sfrontati, cercano di insinuarsi nei meandri delle nostre aspettative e speranze, con notizie sempre negative, all’insegna di un ineluttabile pessimismo e commenti velenosi, allusivi, provocatori, talvolta anche offensivi. Per tenere lontani i serpenti, i vecchi rimedi suggeriscono di bruciare vecchie scarpe, stracci, gusci d’uovo, oppure di cospargere il terreno di cannella, chiodi di garofano e aglio, magari lasciati…

La mancanza di rispetto. Che fa rima con causa e effetto

La “mancanza di rispetto”, a mio parere, è un concetto non precisamente definibile, purtroppo c’è un qualcosa di vago nei suoi contorni. Sarebbe certamente bello definirlo in maniera precisa all’interno di un perimetro che ne stabilisca le misure esatte. Purtroppo non è così e anche se si tentasse di farlo, entrerebbero in ballo concetti altrettanto vaghi e personalissimi come l’etica del rispetto ed altro ancora. Si tratta comunque di un’espressione molto usata fra innamorati o ex innamorati, persone che si prendono e si lasciano. Si ritrovano e magari poi si riperdono per sempre, fra un’accusa e l’altra. La mancanza di rispetto può essere molto soggettiva. Se tu dici a qualcuno:…

L’interminabile intermezzo

Un mese e mezzo fa stavo provando a fare un elenco semiserio dei fatti caratterizzanti dei primi mesi del 2020. Partendo dall’ambito rossonero ovviamente. Copio e incollo: Zlatan Ibrahimovic è tornato al Milan, il gol di Calhanoglu è entrato nel paniere Istat, Suso e Piatek hanno lasciato l’Italia, Daniel Maldini ha esordito in serie A, il Festival di Sanremo ha compiuto 70 anni, Alvaro Vitali anche. Poi è arrivato il coronavirus a prendersi la scena, sovrastando questo inutile elenco e purtroppo non sarà facile togliergliela. Il calcio si è fermato, l’Italia si è fermata, il mondo si è bloccato proprio quando l’inverno si è concluso. Tuttavia la primavera, come diceva…

Il bilancio di questo “caldo” mercato invernale

In questa ultima sessione di mercato abbiamo visto un Milan molto attivo sia in entrata che in uscita. Definire quindi “di riparazione” questa finestra di calciomercato mi pare un errore, o comunque, una mera semplificazione della strategia che ha messo in atto la società. La stagione rossonera ha toccato il punto più basso pochi giorni prima di Natale con i cinque schiaffi presi dall’Atalanta. Maldini e Boban sono stati così costretti a dare concretezza alle voci riguardanti il ritorno di Ibra. Un Milan agonizzante e tramortito necessitava di un campione che fosse leader dentro e fuori dal campo, che catalizzasse su di sè tutta l’attenzione distogliendola dai problemi della squadra e…

Una partita buona solo per abbassare il valore di chi già valeva poco

Il solstizio invernale è uno dei momenti di passaggio dell’anno, il più cupo, probabilmente il più triste: l’oscuritá regna sovrana, la notte è la più lunga che ci possa essere. Ma poi, pian piano, la luce ricomincia a riprendersi lo spazio che merita. La metto così, speranzosamente, voglio auspicare che dopo il punto più nero il Milan sappia ritrovare se non se stesso, almeno la forza necessaria per concludere la stagione in maniera accettabile, dignitosa, niente di più. La partita persa 0 a 5 a Bergamo chiude un 2019 che non era neanche cominciato male, anzi. Da gennaio a maggio avevamo faticosamente alimentato una fiammella che si è spenta solo…

Un campionato differente: equilibrato ma non avvincente

Dopo anni di stucchevole monotonia, siamo alle prese con una edizione apparentemente più equilibrata del massimo torneo nazionale. Eppure, a mio parere, ci sono ben poche note di merito da appuntare. Quali sono i temi caldi su cui si accende il dibattito? La capacità di dominio di una squadra? Macchè. L’Inter capolista ha vinto 8 partite su 12 di misura, la Juventus 9 su 11. Decisivi sono spesso gli arbitraggi, i tocchi di mano più o meno evidenti, gli interventi o i non interventi del Var. Infatti è di quello che si parla più che altro. Ci si emoziona per un on field review più che per una bella azione conclusa…

Un triste lampione nella nebbia

Stefano Pioli, nei suoi primi minuti di esperienza rossonera, fu chiamato a descrivere il modo in cui voleva plasmare il suo Milan. Disse che una delle caratteristiche maggiormente desiderate doveva essere la spregiudicatezza, cioè quella dote che porta a muoversi con agilità e disinvoltura, senza timori né vincoli, liberi da condizionamenti. Un senso di libertà strettamente connesso con la consapevolezza del proprio valore e con un pizzico di spavalderia che nella giovane età di solito c’è, specialmente se c’è il valore. La spregiudicatezza, anche se forse Pioli la intendeva come atteggiamento di squadra, è esattamente il contrario di quello che da inizio campionato sta facendo vedere a livello personale Krzysztof…

Tempo di ̶s̶c̶o̶r̶i̶e̶ storie a lieto fine

Arnault e Ibrahimovic, praticamente non si parla d’altro e se di altro si parla, non è niente di confortante, Theo Hernandez a parte. Il periodo natalizio è da sempre tempo di fiabe a lieto fine, di neve candida che copre ogni macchia, di renne volanti e storie da raccontare ai bambini per farli fantasticare, sognare e desiderare un regalo. Noi tifosi del Milan, che bambini (e ingenui) lo siamo ancora, a dire il vero di sorprese negli ultimi tempi ne abbiamo avute già troppe e quasi tutte brutte, da Bonucci a Higuain, da Yonghhong Li a Fassone, da Mirabelli a Leonardo, fino ad arrivare a Giampaolo e fermiamoci qui che…

Roma – Milan: 8 motivi per vederla e 8 motivi per non vederla

Stadio Olimpico di Roma. Alle ore 18.00 di oggi si gioca il match di serie A fra giallorossi e rossoneri, due squadre contraddistinte da una tifoseria calda e molto appassionata quanto, troppo spesso, disperata. Roma- Milan è quasi sempre stata considerata una partita piuttosto importante, ma siamo proprio sicuri che anche stavolta sia effettivamente così? No. E siccome siamo nel dubbio, di seguito elencherò i motivi per cui, a mio parere, vale la pena seguirla, insieme ai motivi per cui potete invece fare a meno di farlo, magari dedicandovi ad altre cose più interessanti.   Perchè vedere Roma-Milan. Perchè Pioli non vince quasi mai contro le “grandi” (ha incontrato 21…

Rossonero d’autunno, incubi, sogni e déjà-vu

Un anno fa, più o meno in questo stesso periodo stagionale (mancavano poche ore ad Halloween) il Milan era al terzo posto fra le squadre più in forma: solo Inter e Juventus erano riuscite a raccogliere più punti dei rossoneri nelle ultime cinque partite disputate. Per il Milan una differenza importante era rappresentata dalla presenza nelle coppe europee. Infatti oltre al campionato aveva giocato qualche partita contro squadre europee non certamente eccelse, tutti impegni che comunque erano serviti a fare una selezione qualitativa, a cementare le convinzioni di Gattuso e ad affinare un minimo di intesa fra i giocatori. A mio parere proprio questa mancanza, invece di avvantaggiarci come molti…

I quattro dell’Ave Maria e il numero chiave (che è sempre il 4)

Quattro. Il numero chiave è 4. Come il mostro, l’idra dirigenziale a quattro teste che sta guidando il Milan non si sa bene verso dove: Massara, Gazidis, Boban e Maldini. Li ricordiamo seduti nella sala della conferenza stampa di presentazione dell’ultimo allenatore rossonero (Stefano Pioli). Sì, c’era anche Pioli con loro, ma questo è solo un dettaglio. Prima di lui ce ne sono stati altri e forse altri ce ne saranno dopo. I 4 dell’Ave Maria stanno appunto pregando intensamente affinchè ciò (ri)accada il più tardi possibile e non dopo appena tre mesi, come verificatosi in quest’ultimo emblematico (e un pò imbarazzante) caso. Molti di noi non fanno che domandarsi…

GiampaolOut: esonero doloroso ma doveroso

Impossibile continuare la stagione con l’ex allenatore della Sampdoria, che dopo mesi di lavoro con la rosa a disposizione non è riuscito a dare nessuna parvenza di gioco alla squadra. Dev’essere questo che hanno pensato i vertici della società rossonera, per giungere alla scelta di esonerare il tecnico nonostante la vittoria sofferta contro il Genoa di Andreazzoli. Scelte di formazione alquanto discutibili: Leao in panchina per fare posto a Bonaventura nel tridente d’attacco, Biglia ripresentato dal primo minuto in sostituzione di Bennacer e l’impresentabile Calhanoglu nuovamente in mediana. L’allenatore sembra privo della calma e della serenità necessarie per portare avanti il proprio lavoro: difficile dire se il motivo sia da…

Il dramma del Milan

https://youtu.be/JSXRx3snKFQ Mentre a Torino il mister ci mise del suo, con la Fiorentina non ha avuto nemmeno il tempo di sbagliare che ci hanno pensato i suoi giocatori a fare varie frittate in serie. Eppure, ci sono anche altri colpevoli.. Text by Egidio. Direct by Nils.Music: https://www.bensound.com Leggi l’analisi completa.

Calcio e persone, qualità e pallone, uomini prima ancora che giocatori

Per essere buoni calciatori (senza dover per forza essere fenomeni), servono tre cose: 1. qualità personali; 2. capacità individuali; 3. capacità collettive (saper operare insieme ed in maniera coordinata insieme ad altre persone che fanno la stessa cosa). L’ideale sarebbe avere tutte e tre contemporaneamente. Se possiedi la 1 e la 2, è compito dell’allenatore darti o incrementare la terza. Se possiedi la 1 e la 3, la seconda la puoi migliorare col in lavoro quotidiano,ovviamente se il tuo livello di base non è sottoterra. Ma se possiedi la 2 e la 3, la 1 non te la può dare nessuno, perché appartiene a te,come essere umano, come persona, come…

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