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Destro, facci uscire tu dal buio pesto

Finalmente la notizia che aspettavamo è diventata ufficiale: Destro è rossonero. Se n’è parlato tanto e un ennesimo nulla di fatto sarebbe stato duro da mandar giù, visto come ci siamo ridotti, ma per fortuna il nostro amministratore delegato n°1 si è preso personalmente la briga di citofonare a casa di Mattia, per non farsi sfuggire l’affare. Cosa augurarci? Non potendo nè volendo chiedere la luna, speriamo che l’attaccante azzurro ci possa aiutare almeno a collocarci stabilmente nella prima colonna della classifica, rincorrendo l’Europa League, che non è ancora un miraggio e che già ci è sfuggita di mano lo scorso anno. A inizio campionato noi tifosi rossoneri abbiamo assistito con un’aria di scocciata rassegnazione alle prestazioni di Fernando Torres: anche il suo nome era di quelli importanti e anche intorno a lui c’erano molte attese, sebbene fosse etichettato da alcuni come un campione in declino (in Spagna però ha già ripreso a segnare).

Mattia Destro, a differenza di Torres, ha l’età dalla sua parte, ma dovrà dimostrare di sapersi integrare bene in una squadra dalla salute pessima, con un allenatore tenuto artificialmente “in vita” da vecchi patriarchi non più al passo coi tempi. Auguriamoci che Inzaghi sarà bravo a sfruttare appieno le doti di questo talento italiano, a cui la versatilità non manca. L’inizio di una nuova avventura professionale è per tutti un’incognita e questo vale anche per Mattia Destro, che si ritrova ad avere un cognome di facilissima assonanza con la parola astro. Tuttavia, di assonanze è pieno il cesto. Non vorremmo dirlo, ma c’è anche quella con…disastro.


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