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Juve travolta dai rossoneri. Le pagelle della squadra di Pioli

DONNARUMMA Voto 6+: rischia l’incidente diplomatico con i tifosi al minuto 30 quando esce non in maniera impeccabile su un corner permettendo il colpo di testa a Chiellini. In precedenza, era uscito (bene) di piede al minuto 25 per sbrogliare una matassa ingarbugliata sulla trequarti. Para su Bentancur al minuto 46 e poi devia in angolo un cross di Cuadrado al minuto 86. Tutto sommato però serata tranquilla, protetto da una difesa stile muro di Berlino. Caro Luigi, sei sicuro che andarti a ficcare nel casino che hai visto stasera sia la cosa migliore? Guarda che il giovedì sera in Azerbaigian fa freddo.

CALABRIA Voto 6,5: partita di sostanza. Non si spinge molto in avanti bilanciando le sortite di Theo sull’altro versante, spegne le velleità di Chiesa costringendolo alla resa anticipata, non tira mai indietro la gamba.

KJAER Voto 7,0: inizia chiudendo su Alex Sandro al minuto 29. In coppia con Tomori replica la prestazione senza errori di molte altre partite di questo suo fantastico anno. Sempre piazzato a dovere, annulla l’attacco della Juve.

TOMORI Voto 7,0: abbiamo terminato parole e aggettivi per il Ministro della Difesa. Chiude alla perfezione su Rabiot (minuto 14), su Ronaldo (minuto 17), su Rabiot ancora (minuto 28). Cancella Morata dal campo, domina nei contrasti. Svetta vincente sulla punizione di Calhanoglu al minuto 86. Un caldo invito alla Dirigenza, trovate questi due spicci che servono per riscattarlo o potreste pentirvene amaramente.

THEO HERNANDEZ Voto 6,5: mura De Ligt al minuto 4, poi prova a sfondare portando Diaz al tiro, così come sciaborda al minuto 36 quando un suo cross diretto ad Ibrahimovic viene deviato in angolo. Al minuto 43 tira pericolosamente. Difende anche bene rispetto a tante altre occasioni e sguscia da tutte le parti tanto che per fermarlo servono le maniere forti.

BENNACER Voto 6+: parte a specchio su Rabiot. Manovra la palla cum grano salis, il solito per lui. Non si spaventa a farsi servire anche circondato da avversari, non sbagliando praticamente mai. Esce per precauzione, quale specie protetta, come l’orsetto Panda.

KESSIE Voto 6+: lui invece parte a specchio su McKennie sul lato sinistro del centrocampo. L’errore dal dischetto del minuto 57 (che pesa sul voto) potrebbe metterlo ko moralmente, ma lui non ci sta, abbassa la testa e reagisce, non lesinando quantità e qualità. Non getterò mai la croce addosso al Presidente che ci ha portato sin qui. Franck, “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore” e noi ti abbiamo già giudicato. Sei il migliore.

SAELEMAEKERS Voto 6+: non si vede ma si sente, come sempre utilissimo in tutte e due le fasi, una vera manna per un allenatore. È sempre ovunque, raddoppia, corre, si smarca, è pulito nei tocchi. Anche lui generosissimo sino all’inverosimile non tira mai indietro la gamba sino a quando viene colpito dal“giallo del diffidato”, malattia non tanto rara contro la quale persino Pfizer ed AstraZeneca non servono.

CALHANOGLU Voto 6,5: parte al rallentatore e non sfrutta a dovere una topica di Ronaldo al minuto 23. Più esterno del solito, almeno in avvio, tende però sempre ad accentrarsi naturalmente. Trascorre buona parte del primo tempo a terra, a torto o a ragione. Cresce con il passare dei minuti trovandosi di più nel vivo della manovra. Serve infine per la capocciata vincente di Tomori.

BRAHIM DIAZ Voto 7,0: che fosse in palla si era già visto negli spezzoni di partita nei quali era stato chiamato in causa. Pur penalizzato dal fisico, si muove con agilità e personalità e mai banalmente. Mette alla prova la mira (minuto 17 e minuto 20) per poi colpire al minuto 46 della prima frazione. Entra anche nella azione del rigore.

IBRAHIMOVIC Voto 5,5: poco e male sollecitato, cade spesso nella trappola del fuorigioco. Lotta ma con poco costrutto ed esce acciaccato.

PIOLI Voto 7,0: ritrova, nella serata determinante, la squadra attenta, compatta, gagliarda, convinta, che ha messo in piedi partita dopo partita da quando è al Milan. Partita preparata ottimamente soprattutto sotto l’aspetto tattico e psicologico.

REBIC Voto 6,5: stavolta non ci fa arrabbiare, né per l’atteggiamento né per le giocate. Entra bene nella partita e al minuto 77 toglie le ragnatele dell’angolo alto alla sinistra di Szczesny.

KRUNIC Voto 6,0: entra anche lui con il piglio che serve nel pezzo di campo che gradisce di più, mettendo mattoni e calce per il muro della vittoria.

MEITE Voto 6,0: fa il suo ingresso in campo con autorità. Petto in fuori, testa alta e andiamo a comandare.

DALOT Voto 6,0: anche lui è in palla e ci tiene a mostrarlo, sebbene abbia poco tempo. Un doppio passo“alla Biavati” in faccia ad Alex Sandro vale la sufficienza


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