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Milan – Bologna, Mihajlovic: “Abbiamo sbagliato troppo, sconfitta che brucia”

Mihajlovic: nel primo tempo non abbiamo rischiato nulla. Poi per la troppa voglia di vincere abbiamo perso gli equilibri e loro hanno sfruttato l’occasione. Brucia e dispiace, in primis ai giocatori, ma pensiamo alla prossima. Non si possono avere sempre partite in bilico, se no si rischia. Bisogna continuare a lavorare, cercare di stare sereni e migliorare certe cose. Oggi abbiamo sbagliato troppo, 5 occasioni a tu per tu con il portiere. E’ una sconfitta che brucia, creiamo tanto ma non segniamo: questo è il problema. Gli ultimi 15-20 minuti abbiamo rischiato tanto perchè abbiamo cercato di vincere. Capisco i fischi dei tifosi, è giusto che l’abbiano fatto. Adesso andiamo a Roma e vediamo cosa si può fare. Nel Milan bisogna essere abituati alle pressioni, bisogna provare a vincere ogni gara. La pressione è nel dna del Milan, bisogna tapparsi le orecchie e provare a fare punti. El Shaarawy? E’ un giocatore importante, ma in quei ruoli siamo già coperti. Inferiori alle altre? Non credo che il Milan sia lontano dalle big come rosa. Non dobbiamo dimenticarci che negli ultimi mesi abbiamo avuto fuori Balotelli e Menez. Sono giocatori che possono fare la differenza, così come Bertolacci che è stato fuori tanto. Con tutti disponibili il valore della squadra sale. Siamo pochi davanti. Prima della partita con il Bologna ne avevamo vinte 7, pareggiate 4 e perso solo contro la Juventus. Le decisioni della società? Penso alla prossima partita e basta, non posso fasciarmi la testa prima di rompermela. Obiettivi? Lottare per un posto in Champions e andare avanti il più possibile in Coppa Italia. Riguardo al mercato ne parlo con la società.

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Donadoni: quando si ha coraggio nei propri mezzi vengono fuori prestazioni come questa, dove abbiamo rischiato e sofferto, ma ci sono state occasioni per entrambe le squadre. Continuo a dirlo ai ragazzi, non devono mai perdere questo tipo di atteggiamento e convinzione. Questo può essere un valore aggiunto oltre le capacità tecniche. Gli applausi di San Siro? E’ una cosa che mi fa emozionare. Tutte le volte i tifosi mi danno dimostrazione di grande affetto, questo è incredibile. Ti ripaga di tante cose, sono sentimenti che non rientrano nel discorso tecnico. Sono veramente emozionato quando vivo questi momenti. Pentimento del Milan per non aver scelto Donadoni? Quando si fanno delle scelte nessuno deve pentirsi, le scelte che gli altri fanno sono da rispettare. Sono felice di essere qui, sono in un’ottima società, spero di continuare con il Bologna. Galliani non l’ho visto, mi spiace non averlo salutato. Quello che sarà il mio futuro passa attraverso il presente, ovvero il Bologna. So benissimo che se crescerà Bologna, crescerà anche Donadoni. I problemi del Milan? E’ una squadra che ha qualche difficoltà, molte delle quali psicologiche. La qualità c’è, purtroppo quando i risultati non arrivano questa maglia inizia a pesare. Serve pazienza e carattere per uscire da questo momento.


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