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Milan-Cagliari: tutte le dichiarazioni dei protagonisti

Inzaghi: sono contento per la squadra, nelle ultime partite avevamo raccolto molto meno di quello che meritassimo. Ero convinto che ripetendo la stessa gara di Firenze avremmo potuto vincere. Dopo un inizio non facile abbiamo preso in mano alla partita, c’è il rammarico perché alla fine avremmo potuto fare qualche gol in più. Da Firenze secondo me abbiamo iniziato un nuovo campionato e adesso si vedrà. Per quanto mi riguarda so che devo dimostrare il mio valore, sapevo che ci sarebbero state difficoltà, era utopistico pensare che io non potessi soffrire con una squadra in riassetto. Non siamo nella posizione di classifica che vorremmo, ma spero di fare bene fino all’ultimo perché amo questa squadra e questo lavoro. Voglio tornare presto a vedere un Milan che compete nelle prime posizioni. Fino a gennaio abbiamo fatto un buon campionato, recuperando tanti giocatori sapevo che saremmo tornati a giocare un buon calcio. Il 4-3-3? Sapevo che questo è il sistema di gioco che si adatta meglio, è anche il mio dogma. L’ho cambiato perché avevamo tanti giocatori infortunati. Ora Menez si sta mettendo a disposizione sulla fascia e sta facendo grandi partite. Il 4-3-3 ti dà modo di sapere sempre dov’è posizionato il tuo compagno. Le parole di Galliani fanno molto piacere. La società credo tiene conto di tutte le vicissitudini e gli infortuni, ma non dev’essere una scusa perché avremmo dovuto fare meglio. La società deciderà ma fosse per me resterei al Milan tutta la vita. E’ normale che i tifosi siano delusi, ci vogliono fatti e non parole. In queste due gare non abbiamo fatto nulla ma si è rivisto il Milan di qualche mese fa. Mexes? Sta facendo molto bene e merita di giocare per le prestazioni e l’atteggiamento che ha sempre avuto negli allenamenti e nelle partite.

Menez: secondo me il risultato di Firenze è stato un peccato, la partita l’abbiamo fatta ma l’abbiamo persa. Stasera volevamo vincere e ci siamo riusciti, continuando così possiamo fare delle belle cose. La squadra sta crescendo, non dobbiamo mollare perché nel calcio non si sa mai. Bastano tre/quattro vittorie e cambia tutto. Il gol? Faccio sempre il massimo, provo a dare tutto anche se non faccio gol. Fa parte del calcio, voglio ringraziare la squadra, tutti e i tifosi, perché vincere così è bello. L’esultanza? Non era per il pubblico, ma per la stampa. Parlano tanto su di me e sbagliano. Parlano su di me senza sapere e così non va bene.

Abate: era una partita difficile, per il clima e la situazione. Abbiamo fatto una buona gara, contro una squadra insidiosa. In questo momento bisogna metterci l’anima, i tre punti erano troppo importanti. I nostri tifosi ci hanno sempre dato una grande mano e dobbiamo ringraziarli. Ci hanno rispettato fino ad ora, adesso sta a noi dare di più. Abbiamo le carte in regola per riportarli allo stadio, ma dipende da noi, dalle nostre prestazioni, dalla nostra rabbia. Stasera abbiamo dato un segnale. Mi spiace per mister Inzaghi, perché vive per il calcio e ci mette l’anima, ma non basta. Ha l’appoggio dello spogliatoio, bisogna tenere alto il morale anche se non è facile. Europa? In questo momento è inutile guardare la classifica, bisogna prima di tutto ritrovare noi stessi. Mancano dieci giornate e abbiamo fatto pochi punti. Rinnovo? Io sto bene a Milano. Ci siamo quasi, credo resterò sicuramente al Milan. Ibrahimovic? Sta bene a Parigi, ha un altro anno di contratto e credo chiuderà la carriera lì. Gli dispiace per il momento del Milan, è legato al Milan e alla società.

Antonelli: era importante portare a casa i 3 punti. Abbiamo creato tantissimo, siamo contenti. Il loro gol è stato un brutto colpo, ma siamo stati bravissimi a rimediare subito col 2 a 1. Poteva finire con un qualche gol in più. Anche dietro abbiamo fatto bene. Le squadre di Zeman attaccano moltissimo, siamo stati bravi a contenerli. Abbiamo giocato da Milan e dimostrato di essere un gruppo unito e di seguire il mister. Ora ci aspettano partite difficili, ne mancano 10, sono 30 punti e sono tantissimi. L’obiettivo è lì davanti e vogliamo prendercelo.

Cerci: dobbiamo pensare solo al campo. Tutti insieme bisogna uscirne fuori, la squadra ha ottimi elementi. Occasione fallita? Volevo festeggiare rigore, gol e Nazionale. Uno come me non può sbagliare quei gol. Personalmente mi aspettavo qualcosa in più, sapevo che sarebbe stato un anno difficile per me non avendo fatto la preparazione fisica. In estate ho sbagliato, adesso farei scelte diverse. Sono arrivato qui per giocare, la forma fisica si acquisisce attraverso le partite. So che quest’anno è un anno difficile per me, è partito male. Ho tanta voglia di dare il massimo, tornare il Cerci che tutti quanti hanno apprezzato. E’ normale che la gente faccia considerazioni. Mancano 10 partite, chissà se tornerà il vero Cerci. Nazionale? L’ho saputo tra primo e secondo tempo. Mi sono caricato, è una bella soddisfazione. Ero un po’ giù per non essere partito dall’inizio, normale che non sia contento.

Van Ginkel: penso sia andata bene, a volte siamo andati in difficoltà con il loro pressing alto. Nel secondo tempo ci sono stati dei momenti difficili. E dopo il 2-1 abbiamo giocato compatti. Ci sono stati dei momenti difficili soprattutto dopo il pareggio del Cagliari. Non è stato il modo giusto di iniziare il secondo tempo. Personalmente non ho giocato molte partite, quindi ho avuto dei problemi ad ambientarmi. Posso aiutare i compagni molto di più. Tifosi? La Curva Sud oggi non era allo stadio e dispiace, noi abbiamo bisogno dei tifosi. Vogliamo vincere le prossime partite per renderli felici.

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Zeman: rigore? Avete visto tutti, è stato un errore decisivo per noi. Dopo una mazzata così è normale non reagire. La squadra comunque si è comportata bene, abbiamo provato a creare qualche occasione. I gol subiti? Sul primo era palla nostra e non siamo riusciti a gestirla. Sul secondo gol abbiamo visto dalla panchina che Mexes chiamava la palla, mentre i giocatori guardavano per terra. Sono errori che nel calcio ci stanno purtroppo. Ad ogni modo a me non è dispiaciuto il primo tempo, abbiamo sfiorato il vantaggio con Sau dopo 4 minuti. Nella ripresa, invece, abbiamo preso subito gol dopo il pareggio e abbiamo giocato con più confusione che con logica. Non sarà nemmeno facile lavorare in questa sosta perché ci sono 7 giocatori convocati con le Nazionali. Dovremo lavorare sul fisico e sulla mentalità.

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