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Milan – Udinese: le idee da una parte i giocatori dall’altra

 

Il naufragio più difficile da digerire arriva in una fredda e triste notte milanese, in cui a S. Siro a far festa sono un centinaio di tifosi friulani. Certo, ormai siamo abituati a queste figuracce, forse il milanista avrebbe sgranato di più gli occhi in caso di miracoloso approdo alle semifinali di coppa, e non per la caratura dell’avversario (non ce ne voglia una coriacea Udinese), ma perchè questa squadra in un campionato più competitivo lotterebbe davvero per la salvezza. Ed è il più difficile da digerire perchè d’incanto sparisce qualsiasi speranza di un posto in Europa per la prossima stagione. Ha ragione il signor Seedorf, i miracoli non esistono. Ma siamo anche convinti che non sia nè cieco nè stupido. E’ evidente a tutti che questa squadra non può supportare un tale schema, che questi giocatori sono lontani miglia dalla (ottime) idee che ha in testa il mister. Non abbiamo trequartisti in grado di fare la differenza davanti e contemporaneamente ripiegare per dare una mano in difesa (a tal proposito qualcuno di grazia ci spieghi come Robinho riesca ancora a calcare il prato di S. Siro). Non abbiamo una difesa ferrea che possa coprire le spalle ai quattro là davanti. Non abbiamo un valido sostituto di Montolivo che riesca a creare gioco e far partire le azioni. La squadra, come è apparso in maniera lampante ieri sera, risulta spaccata in due con dietro giocatori mediocri a cui spetta l’arduo compito di arginare le folate offensive degli avversari. Per cui signor Seedorf, mediti sullo scarso materiale che ha tra le mani, le idee e la sua filosofia di gioco lasciamola alle squadre in grado di produrre spettacolo.


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