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Tempi Rossoneri

Italia – Croazia: tutte le dichiarazioni dei protagonisti

Conte: non era semplice, si è messo di mezzo anche il problema di Pasqual. Abbiamo fatto debuttare Soriano in una partita contro una squadra più rodata di noi, con esperienza e qualità. La nostra è una squadra che non si arrende, che ha voglia di fare ma che può dare di più. Abbiamo usato la difesa a quattro e abbiamo perso un po’ i punti di riferimento, ma c’è stata la voglia di raccogliere un risultato positivo. El Shaarawy: sono contento di essere tornato, abbiamo cercato di fare una buona partita, sono molto soddisfatto. Abbiamo sofferto un pochino, ma poi abbiamo iniziato a giocare, purtroppo la palla non è entrata.…

Le pagelle dell’Italia

Buffon 5 Con i capelli corti sembra più giovane, ma la carta d’identità non mente. Il suo grave errore pesa come un macigno sulla partita e sul risultato finale. Darmian 5.5 I croati lo mettono in difficoltà per tutto l’incontro e lui cerca di fare quel che può. Ranocchia 6.5 Il nerazzurro è fra i più positivi di tutta la squadra e se non fosse per il suo salvataggio sulla linea staremmo a parlare di una sconfitta. Già in forma derby. Chiellini 6 Per quanto il suo stile non sia mai il massimo dell’eleganza, come al solito risulta piuttosto affidabile, anche senza l’abituale compagno di reparto. De Sciglio 6 Nei primi minuti è…

L’avversario di turno: la Croazia nostra bestia nera

Ebbene sì…questo è proprio il caso di sfoderare una vecchia locuzione calcistica: la Croazia è senza dubbio la nostra bestia nera. Giusto vent’anni fa il primo confronto tra le due nazionali, (tre anni dopo la scomparsa della Jugoslavia) e fu vittoria esterna dei croati con doppietta di Suker e rete di Dino Baggio. Altra sconfitta ai tristi Mondiali del 2002 dove Olic e Rapaic replicano a Vieri, mentre ad Euro 2012 andò meglio: fu 1 a 1 con gol di Pirlo e Mandzukic. Spulciando invece il catalogo delle amichevoli spunta anche però un 4 a 0 per la nostra Nazionale nel lontano ’42, peggio le ultime due: 0 a 0…

Contro l’Inter il Milan rischia una figuraccia epocale. Ecco perchè.

Se il derby è già di per sè una partita incerta, spesso legata al singolo episodio, quello del 23 novembre fra Milan e Inter sarà qualcosa di assolutamente imprevedibile, perchè la squadra nerazzurra proprio in queste ore ha deciso di cambiare allenatore. Fuori Walter Mazzarri, il presidente Thohir ha voluto richiamare un volto storico come Roberto Mancini, già sulla panchina nerazzurra prima dell’avvento di Mourinho, con ottimi risultati tra l’altro. Come ha detto Massimo Ambrosini negli studi di Sky Sport, “Il cambio di tecnico porta sempre stimoli nuovi, per questo il Milan dovrebbe avere un minimo di preoccupazione in più.” In effetti nessuno sa bene quali saranno le scelte di Mancini, su quali uomini…

Inzaghi il Ferguson del Milan: ma sarebbe davvero possibile?

In un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport mister Inzaghi parla apertamente del suo sogno: quello di restare per altri vent’anni sulla panchina del Milan. O meglio, secondo il nostro Pippo il presidente Berlusconi gli ha parlato di questa particolare promessa durante l’ultima sua visita a Milanello. Ma sarebbe davvero possibile nel calcio di oggi, e soprattutto: sarebbe davvero possibile nel Milan di oggi? Crediamo assolutamente di no, e per una serie di ragioni. In primo luogo, quante volte abbiamo assistito a cucchiaiate di miele e zucchero del nostro caro presidente verso uno dei suoi dipendenti, verso un allenatore o verso determinati calciatori. Dolciumi presto rivelatisi illusori come bolle di sapone,…

Inzaghi perde meno di Seedorf, ma i punti sono gli stessi…

Sono passate undici giornate di campionato e il Milan targato Pippo Inzaghi ha ottenuto 17 punti, frutto di 4 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte. Ironia della sorte, si tratta dello stesso bilancio ottenuto da Clarence Seedorf nelle prime 11 partite della sua gestione, con la differenza, però, che il Milan dell’olandese aveva ottenuto 5 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte. In pratica il Milan di Seedorf, numeri alla mano, perdeva il doppio delle partite di quelle del Milan di Inzaghi, però vinceva più spesso (concludendo la stagione con la non deprecabile media punti di 1,84 punti a partita, contro gli appena 1,54 punti di Inzaghi, finora). Il cambio di…

La doppia identità di questo Milan

Ad un’attenta analisi delle prime undici giornate rossonere la prima cosa che salta agli occhi è la doppia faccia di questa squadra, una sorta di doppia identità che la accompagna sin dall’inizio della stagione. Innanzitutto per la prima volta negli ultimi anni la società pare aver trovato compattezza e unione di intenti. Dalla nomina di mister Inzaghi in poi è stato tutto un susseguirsi di parole quali “entusiasmo”, “spirito ritrovato”, “il ritorno del vero Milan”, ecc… Galliani e Barbara sembrano abbiano trovato la formula magica per convivere sotto la benedizione del presidente Berlusconi, ora come non mai entusiasta di questa squadra e di questo mister. “Scendendo sul campo” i giocatori…

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