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Una proposta per evitare il flop abbonamenti…

In questi giorni è emerso un dato che ha del clamoroso: inspiegabilmente solo meno della metà dei vecchi abbonati hanno rinnovato l’abbonamento. Siamo quindi a circa ottomila tessere, dato comunque di tutto rispetto per una squadra allo sbando che lotterà per un misero decimo, undicesimo posto, senza una società alle spalle e composta da un’accozzaglia di giocatori senza troppe ambizioni.

Si tratta, però, di un dato davvero inspiegabile per la nostra dirigenza, che probabilmente pensava bastasse una telefonata di El Shaarawy a rincitrullire i tifosi.

È inspiegabile che nel 2014 non bastino le solite dichiarazioni a portare gente allo stadio: siamo a posto così, siamo ultracompetitivi, lotteremo per andare in Champions…

È ulteriormente inspiegabile perché ora abbiamo a disposizione anche Casa Milan, con tanto di museo e ristorante, eppure i tifosi non sono ancora soddisfatti…

Noi proponiamo una cosa a Galliani: proviamo a vendere gli abbonamenti porta a porta, mandiamo a casa dei tifosi due come Constant ed Essien, in giacca e cravatta. Tra un aspirapolvere e un volantino religioso, potrebbero infilare anche una “tessera distinti”! Mexes e Robinho potrebbero invece girare le spiagge italiane nascondendo tessere sotto fette di cocco o nei secchielli per bambini. Sono strategie di marketing anche queste: non avendo dei veri giocatori, almeno cerchiamo di ottenere qualcosa da quel gruppo di clown che ci rallegrano le domeniche. Altrimenti, se non ci si inventa qualcosa, si rischia un clamoroso flop abbonamenti…


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