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Samp battuta, le pagelle del Milan

DONNARUMMA Voto 7,0: al minuto 7 salta come una molla sul colpo di testa di Tonelli per deviare in angolo, poi partecipa spesso come difensore aggiunto distribuendo palloni ai compagni. Cerca, senza riuscirvi, di acchiappare la palla da flipper impazzita che termina alle sue spalle in occasione della rete doriana.

CALABRIA Voto 6,5: parte larghissimo per cercare di aprire la munita difesa di casa, ma l’efficacia della sua azione arriva solo nella ripresa nella quale cresce a vista d’occhio arrivando a servire dopo scatto imperioso (minuto 80) per il gol. Attento sull’arrembante Augello. Prestazione di sostanza.

GABBIA Voto 6,5: attento e preciso nella marcatura di Quagliarella che difatti c’è, ma non si vede. Non tradisce emozione di sorta. Al minuto 39 si incunea in area avversaria per colpire di testa. È ben più di un rincalzo ed in evidente crescita di condizione e fiducia.

ROMAGNOLI Voto 6,5: sempre più leader silenzioso parla poco ma ficca bene, puntando al sodo senza eccessivi scrupoli.

THEO HERNANDEZ Voto 6,0: come il dirimpettaio Calabria sta appollaiato lungo la linea laterale. Il nemico di turno lo conosce e lo teme e lui, come gli accade di recente, parte lentamente, per poi salire di rendimento nel corso della partita. Bene la catena di sinistra con Hauge. Entra nell’azione del rigore.

TONALI Voto 7,0: eccolo “il nostro”, in tutta la sua potenzialità. Aumenta i giri del motore, trovando posizione, ritmo, qualità nelle giocate. Al minuto 47 costruisce e va a chiudere un’azione sul palo di Audero. Stasera, finalmente, abbiamo visto quello che soltanto qualche poveraccio criticone si ostina a non vedere.

KESSIE Voto 7,0: causa una semplice scivolata si ritrova col giallo da gestire dopo 5 minuti. Ma lui ormai è “il Presidente” e, come un vecchio Democristiano anni ’60, sa gestire certe situazioni complicate e pericolose. Si mette talmente bene in campo che non ha bisogno di affondare i contrasti. Non scivola al momento di calciare il rigore, né quando nel finale impegna gli avversari in corpo a corpo furiosi.

SAELEMAEKERS Voto 6,5: con un preciso ed autoritario inserimento serve al minuto 11 per il tiro strozzato di Rebic, poi al minuto 30 spara alto dal limite. Lotta ed aiuta su tutti, corre per due mostrando la consueta vivacità e presenza ma non disdegnando di condurre palla ed azione. Arrivato tra lo scetticismo di chi non ha atteso nemmeno di vederlo giocare ed una certa ilarità, si conferma elemento di sicuro affidamento per quantità e qualità delle prestazioni. Esce stanco ma soddisfatto, come del resto noi.

CALHANOGLU Voto 6,5: prestazione oscura ma razionale, senza lampi di genio ma con una qualità diffusa nelle due fasi. Pericolosa una punizione deviata al minuto 51 ed una bella e provvidenziale chiusura ai limiti dell’area che previene un tiro potenzialmente pericoloso. Catalizzatore e distributore del gioco.

BRAHIM DIAZ Voto 5,0: parte più centrale che esterno con licenza di svariare ma stasera non è serata e qualche imprecisione di troppo nel palleggio lo testimonia. Ruba palla e serve per Rebic al minuto 17, poi al minuto 48, in pieno recupero, spreca malamente dal limite dell’area. Esce all’intervallo di una prestazione non proprio da incorniciare, ma ci può stare.

REBIC Voto 6+: lì davanti da soli è dura ma lui non demorde e sebbene non brilli per lucidità non fa mancare il proprio valido contributo. Al minuto 11 strozza il destro su servizio di Saelemaekers, al minuto 17 tira debolmente, al minuto 38 litiga con sé stesso consentendo a Tonelli di accartocciarsi per respingere sulla linea. Nella ripresa aiuta sulle palle alte in difesa e serve di fino per il gol di Castillejo. Al minuto 80 non riesce a concretizzare un cross, a dire il vero non facile, di Calabria. Tieni duro Ante.

PIOLI Voto 7,0: squadra compatta, che evidenzia maturità nonostante l’età media molto bassa, che sa attaccare, difendere, soffrire a seconda delle situazioni senza tradire emozione e gestire le varie fasi della partita. L’assenza di Ibrahimovic si sente nell’attacco contro difese molto chiuse e sarebbe auspicabile una maggiore concretezza sotto porta, ma siamo alle soglie della perfezione. Le assenze per infortunio hanno sì obbligato ad una maggiore rotazione ma di contro stanno determinando la crescita della condizione atletica di tutta la rosa. Unico neo i calci da fermo sui quali il Mister dovrà lavorare.

HAUGE Voto 6,5: entra per l’opaco Brahim e, tomo tomo, cacchio cacchio, pur partendo piano, alla fine serve per il palo di Tonali, poi chiude il triangolo con Rebic per il raddoppio di Castillejo. Si sacrifica molto anche in fase difensiva.

CASTILLEJO Voto 6,5: entra si posiziona al momento giusto e al posto giusto (lo stesso negli ultimi tre gol e tre indizi fanno una prova, perciò non è un caso) per gonfiare la rete sul cross di Rebic.

KRUNIC S.V.: entra nel convulso finale con la Sampdoria all’arrembaggio furioso, ma stavolta più lontano dal limite dell’area di rigore.


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