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Un frullato di emozioni con retrogusto amaro

In un San Siro pieno come poche occasioni in questa stagione, è andata ieri in scena una sfida dalle tante emozioni. Nonostante il divario in classifica e di qualità della rosa, i rossoneri hanno dato vita ad una buonissima partita, meravigliando i più scettici. Sinisa Mihajlovic decide di schierare dal 1’ minuto in attacco Mario Balotelli a supporto di Carlos Bacca, con il rientro di Kucka al posto di Bertolacci. Dopo il toccante saluto all’indimenticato Cesare Maldini, le due squadre danno il via alla contesa. I primi minuti sono di matrice bianconera, con i rossoneri che sembrano destinati a passare un’altra serata di fatica, ma dopo i primi 10 minuti gli uomini di Mihajlovic cominciano con coraggio ad offendere la “vecchia signora”. Balotelli, dopo un inizio blando, per usare un eufemismo, si cala nei panni di uno dei principali protagonisti del match disegnando una fantastica punizione, i tifosi sarebbero già pronti ad esultare ma una prodezza di Buffon, strozza in gola l’urlo di gioia. Dai piedi di Ignazio Abate nasce poi un altro pericolo, scorribanda sulla fascia, palla in mezzo che diventa un tiro e palo pieno. Il Milan è vivo e si vede, passano pochi minuti e da un calcio d’angolo calciato sempre da Balotelli, Alex impatta indisturbato il pallone e fa esplodere il popolo rossonero.

La Juventus, da vera squadra, reagisce prontamente alla scoppola, aumenta il ritmo e così il pareggio non tarda ad arrivare: spizzata di Mandzukic, palla di ritorno di Alvaro Morata, che segue l’errore di Romagnoli e gioco da ragazzi per il numero 17 juventino, che fredda un incolpevole Donnarumma. La prima frazione si chiude sull’1-1.

La ripresa vede il Milan coprire bene il campo e cercare il vantaggio. L’occasione capita sui piedi di Balotelli, che si fionda su una ribattuta incerta di Buffon, il numero 45 calcia a botta sicura, ma ancora una volta il portiere Juventino si esibisce in un super intervento che rimanda al mittente la gioia del gol. Nel momento in cui fra i rossoneri calano Montolivo, Balotelli e Kucka, per bianconeri sale in cattedra Paul Pogba. Prima calcia una punizione che si stampa sul palo alla destra di Gigio, poi sugli sviluppi di un calcio d’angolo, elude la marcatura di Abate e di destro schiaccia un tiro che supera Donnarumma. Il Milan non ha più sussulti e la partita và lenta fino al fischio finale.

Considerazioni finali. La settimana di ritiro punitivo ha restituito al popolo rossonero una squadra determinata, vogliosa e che corre. Non ci si poteva aspettare un miracolo, ma un cambio d’atteggiamento quello sì. I rossoneri hanno dimostrato, per usare le parole di Sinisa, di non far schifo e di poter chiudere la stagione in modo dignitoso, consci che solo un Super Buffon non ha permesso di pareggiare la partita. Da questa consapevolezza si può ripartire per arrivare bene alla finale di Coppa Italia.


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