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Una vittoria dal valore inestimabile

Il Milan espugna con autorevolezza l’Olimpico ed infila la terza vittoria consecutiva, rilanciandosi nelle posizioni alte della classifica. Vittoria pesante quella dei ragazzi di Mastro Sinisa perché ottenuta nei confronti di una squadra che sinora, in casa, le aveva suonate a tutti.

COSA HA FUNZIONATO

  • E’ ormai evidente che il tipo di APPROCCIO alla partita mostrato dalla squadra non è un caso, ma una scelta tattica studiata, ponderata e condivisa dal gruppo. Soprattutto stavolta, le scelte di Mastro Sinisa strozzano sul nascere le velleità della Lazio, le cui fonti di gioco vengono inaridite. Gli incursori Candreva, Felipe Anderson, Lulic, non si vedono per niente, con il risultato che Klose, preso in mezzo ai centrali rossoneri, è del tutto inutile alla causa biancoceleste. Mastro Sinisa trasforma spesso il 4-3-3 iniziale in un 4-5-1, attende la Lazio lasciando che sbatta la testa sul muro eretto a metà campo, per poi ripartire. Pochi svolazzi, molta concretezza. Alex e Romagnoli non oltrepassano la sacra linea di metà campo, solo Antonelli si concede delle sortite a ragion veduta. Cinismo, concretezza, sostanza, sono le parole d’ordine.

  • I SINGOLI: stavolta, su tutti, svetta Montolivo, uomo ovunque, che sradica palloni dai piedi avversari che poi sapientemente distribuisce. Bonaventura corre con raziocinio e sull’out sinistro fa venire il mal di testa a Basta regalandoci anche un elastico alla Ronaldinho. Bertolacci è sempre al vertice del gioco e si fa trovare all’appuntamento sulla ribattuta di Marchetti. Alex e Romagnoli, chiudono tutti i varchi, Mexes entra e segna un gran gol, e penso possa essere ancora utile alla causa, basterebbe mettere da parte ripicche e dispetti da asilo infantile. Kucka lavora nel mezzo e alla fine ha ancora fiato da spendere, Bacca è una maledizione come una cartella di Equitalia. Cerci… qualcuno deve averlo avvertito delle pesanti critiche ricevute e sfodera la terza prestazione positiva. Stavolta spinge di meno e si sacrifica, ma per poco non la mette nel sacco. Avanti così!

COSA NON HA FUNZIONATO

  • L’altra faccia della medaglia di un atteggiamento tattico come quello mostrato è che, ovviamente, non produciamo molte azioni di attacco. In tal caso, quelle create devono essere tradotte in reti e sinora ci siamo riusciti. Fulgido esempio di massimizzazione dello sforzo.

  • INFORTUNI e SQUALIFICHE: Bertolacci si deve fermare nel momento della crescita, starà fuori e lo rivedremo dopo la sosta, Bonaventura era diffidato. Due assenze pesanti aspettando l’Atalanta.

La vittoria contro la Lazio è di quelle che hanno un valore inestimabile. Serve a cementare il gruppo, a rinsaldare la posizione dell’allenatore verso la società, la stampa e i tifosi, a dare entusiasmo ad un ambiente troppo spesso triste e malinconico ed impegnato solo a ricordare “quanto eravamo forti”.

La sicurezza e la consapevolezza dei propri mezzi mostrata fa ben sperare. Ora un ultimo scalino prima della sosta. Non sarà facile (ma cosa lo è mai stato?). Per battere l’Atalanta tutti dovranno dare qualcosa in più, viste le assenze. Poi, a bocce ferme, faremo i conti.

Metterei la firma per avere questo distacco dalla vetta al termine del girone di andata.

Il derby perso in quella maniera, a Genova e a Torino altri punti buttati dalla finestra.

Ma noi siamo il Milan e non dobbiamo piangerci addosso.


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